Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 2.1878

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ARTISTI SUBALPINI IX ROMA

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Volli conoscere se in Ancona esistevano memorie di lui,
e dal dotto Signor Canonico Cesare Gariboldi mi fu fatto
sapere che nell'archivio municipale di quella città esiste un
manoscritto intitolato Famiglie nobili, alla cui pagina 83 leg-
gesi: « 1566 Guasco Cesare gentiluomo Alessandrino. Es-
sendo stato mandato dal Papa a fortificare, difendere questa
sua fedelissima città da ogni escursione Turchesca ed avendo
detto Cesare con somma prudenza, diligenza e valore ese-
guita la mente di sua Beatitudine, nel generale Consiglio
del 21 7bre di detto anno, venne la di lui persona a questa
nobiltà aggregata et imbossolata a tutti gli ufficii ».

Nel libro dei Consigli a carte 50 si legge: « morte infausta.
Il predt0 Sigr Cesare dopo aver dato per due giorni segni
di pazzia sulle ore 5 della notte di mercoledì 29 luglio si
precipitò da una finestra della sua camera e si ammazzò.
La Comune deliberò seppellirlo nel modo con cui si ono-
rano i magnifici anziani. Ne fu dato parte agli ambasciatori
in Roma acciò ne dessero parte a S. Stà. Il servitore del
Sigr Cesare, intesa la morte del suo padrone impazzì ».

Fu sepolto il marchese Guasco in S. Ciriaco, il cui epi-
taffio non è più visibile per innovazioni successe nella detta
Chiesa; ma fortunatamente un raccoglitore di memorie pa-
trie la trascrisse ed eccola:

HIC OSSA SITA SUNT ILLUSTRIS CESARIS GUASCHI ALE-
XANDRIA PII V PONT1FICIS MAXIMI COLONELLI ANCONE ET
MARITTIME PICENI ORE PREFECTI VIRI OMNIBUS FORTUNE
NATUREQUE MUNERIBUS ATQUE VIRTUTIBUS ORNATI

VIXIT ANNOS LIIII OBI1T DIE XXVIII JULII
MDLXVIII

Altra iscrizione trovavasi sotto le finestre della Galleria del
Palazzo episcopale, che andò anche perduta; ma altro rac-
coglitore ce la trasmise così:
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