Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 2.1878

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ARTISTI SUBALPINI IN ROMA

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suo figliuolo gratis, essendo l'oratore pouero uecchio e carico
di noue figlioli, de quali se ne stanno alle sue spalle per
essere inutili, non hauendo altro ajuto che da detto Antonio.
Che il tutto si riceuerà dalla benignità di V. S. Illma, quam
Deus etc. ».

Non ha data, ma la scrittura è della metà del secolo XVII,
e perciò potrebbe forse riferirsi a qualche figlio o parente
del G. B. Mainerò pittore genovese morto nel 1657, secondo
il Soprani, quantunque questi non accenni alla dimora di
lui in Roma.

Di questo intagliatore l'archivio ha pure un conto senza
data per aver intagliato un monte de albugio sotto la ma-
donna dell'oratorio della morte.

Armaiuoli, Bombardieri, Spadari.

Un Leonardo Galeotti, genovese, bombardiere era spedito
da Roma a Nettuno (29 feb. 1623) per mettere a cavallo l'ar-
tiglierie (1).

Fra testimoni esaminati nel luglio 1625 dal governatore
di Roma vi trovo un G. B. Casella di Gian Maria, genovese,
lavorante nella bottega di mastro Agostino De Ferrari, geno-
vese, armaiuolo in Ponte (2).

« 10 maggio 1624 a Emanuele Rossi di Nizza di Provenza
armarolo in Castel Sant Angelo scudi sette di moneta per
sua mercede delle fatiche, che lui fa nell'armaria di detto
Castello nel presente mese » (3).

Cesare Tizzone vercellese spadaro, ferito alla fronte, forse

(1) Registro Mandati 1623-33, fpl. 15.

(2) Liber invesligationum 1625, fol. 122.

(3) Registro mandati 1624-33, fQl- 2 7-
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