Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 2.1878

Seite: 181
DOI Artikel: DOI Seite: Zitierlink: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/attisoctorino1878/0188
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen Nutzung / Bestellung
0.5
1 cm
facsimile
ARTISTI SUBALPINI IN ROMA

iti

calamaio in un occhio al suddetto, aggiugnendo buona dose
di pugni e schiaffi.

Confermano la querela Giacomo Orsolani di Ancona e
Gian Benedetto Guarbuccino ricamatore, che trovaronsi pre-
senti (i).

Era la bottega del Semino, come può scorgersi, ben for-
nita di garzoni da lasciarci comprenderne l'importanza. Te-
neva per insegna una barca.

Francesco Banchieri ricamatore genovese aveva bottega a
San Pietro Montorio, come apparisce da una querela da-
tagli a di 26 febbraio 1632 da un suo lavorante G. B. Chia-
rini ricamatore, che invece di aver la domandata mercede
di otto scudi, ebbe dei colpi di forbici nel braccio destro e
ne'reni (2).

Credo bene ricordar qui Gio. Paolo Galanti ricamatore
del Principe di Savoia nel 1622, il quale in detto anno per-
cepì per suoi lavori in più volte fiorini 30,675. Egli non
lavorò in Roma, ma trovansi i pagamenti fattigli in un re-
gistro conservato nell'archivio di Stato romano, intitolato:
« Registro del controllo delli mandati et altri ordini dell'Ilma
Camera (Sabauda) dal 17 giugno 1620 al 20 xmbre 1623, te-
nuto dal controllore in essa Martina ».

Musici.

Ed anche per questo secolo finisco con un liutaro, Giovanni
Ramolo genovese ferito doppiamente alla coscia sinistra da
due incogniti vicino alla chiesa di S. Lorenzo, Il chirurgo
dichiarava esser in pericolo della vita a dì 6 gennaio 1626 (3).

(1) Liber invesiigationum 1624, fol. 16.

(2) Liber querelarum 1632, fol.

(3) Liber relationum Barberiorum 1626, fol. 177.
loading ...