Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 2.1878

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circa il pagamento dei miei mandati non considerando
ch'io sono servitore di xxv anni et che ho vestito in suo
servitio, non una ma molte persone, lasciando con l'occa-
sione dei viaggi la pratica della medicina con interesse no-
tabile. Onde haverei a disperarmi di haver mai fondamento
di facoltà et beni di fortuna se non mi consolasse d'altra
parte la speranza ch'io ho nella benignità di V. A. la quale
donando a tutti liberalmente, che gl'hanno fatto più deboli
et più corti servitii, non permetterà per la riputatione acqui-
stata di fautore di filosofi et di Mecenate, o più tosto Au-
gusto dei poeti, che si dica a me con verità quel verso

Povera e nuda vai filosofia.

« La supplico dunque quanto posso che sì degni conce-
dermi una missiva sua al general di finanze over al The-
soriere Solario che senza alcuna difficoltà e dilatione deb-
bano assignarmi, almeno sopra il quartiero a venire, tutte
le somme contenute nei mandati firmati in mio favore dalla
mano di V. A. E cosi Ella provederà ch'io non habbi a
musar da dovero poiché la gratia di quella dichiaratione
di pene concessami per il viaggio d'Italia non ha havuto
effetto per essersi i delinquenti spontaneamente consumiti,
se ben spero, ch'ella con qualche miglior occasione, ch^io
mi adoperarò di proporle, supplirà largamente a questo
bisogno. E per non esser più longo supplicare) l'A. V. che
si degni commandare la risposta dei particolari ch'io le
scrivo, basciandole come io fo fratanto l'honorata mano.

« Da Turino il 6 di maggio 1584.

< Humiliss.o et Devotiss.o Vassallo e Serv.re

« Agostino Buccio ».
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