Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 2.1878

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antichità' della valle di .ma ir a

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VICTORIAE AVG
. ' LISSA CO
VI

C CESTIVS P

C1C (i]

Appena lettala mi risovvenni della lapide romana esistente
nel luogo di Elva della stessa valle di Maira, pubblicata la
prima volta nel Dizionario geografico storico ecc. degli Stati
del re di Sardegna dell' abate Goffredo Casalis dietro co-
municazione del fu Carlo Promis, e poi nuovamente da me
nelle Memorie storiche di Dronero e della valle di Maira
e dallo stesso Promis nella classica sua opera Torino antica,
che è la seguente:

VICTORIAE
AVG
VIBIVS CAESTII

Anche i caratteri di questa iscrizione, a giudizio dello stesso
Promis, erano del secolo di Augusto, e quantunque alquanto
meglio scolpiti dimostrano la poca perizia dello scalpellino
vedendovisi la B del Vibius addossata ad un O che prima
vi era stato posto, e corrose o cancellate le E delle parole
Victoriae e Caestii.

Essendo quindi ambedue queste lapidi state erette in questa
valle, riferendosi l'una e l'altra allo stesso tempo ed essendo
ambedue dedicate alla divinità della vittoria, e quel che più
è importante trovandosi in ambedue i nomi di Vibio e di

(i) Questa iscrizione fu già pubblicata nel fascicolo dello scorso set-
tembre (an. 1878, pag. 279) degli Atti dell'Accademia dei Lincei di
Roma con qualche piccola differenza dietro una mia prima comuni-
cazione; la presente lezione e come si vede anche sulla fig. fac simile
dopo il più attento esame e ripetute osservazioni sulla lapide sembrami
ora la più esatta.
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