Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 2.1878

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Ecco impertanto l'epigrafe che accennava alla fondazione
del monistero delle Cappuccine (i).

Lapiderei hvnc

Coenobii Monialivm Capvcinarvm S. Mariae de Svffragio
Sereniss: Carolvs Emanvel Sabavdiae Dvx
Divini cvltvs ac Religiosorvm ordinvm
Propagator stvdiosissimvs
Victorivs Amedevs Svbalpinorvm princeps
Christiana Henrici IV Regis Gallorvm filia
Conivges amantissimi
Margarita cvivs Consilio et impvlsv
Avspicatvm opvs
Thomas Maria Catharina Sereniss: Caroli
Filii pientissimi p. p.
Anno II Pontif. Vrbani Vili Archiep. Philiberti Millieti
Kal Xbris mdcxxiv.

Altra iscrizione nella chiesa risguardava un personaggio,
su cui non saranno soverchie due parole. Egli si è Carlo
delle Lanze, conte di Sale e Cassine di Strà, commenda-
tore mauriziano, primo scudiere, gentiluomo di camera,
e colonnello di cavalleria. Discendeva da famiglia, che da
alcuni anni aveva uffizii alla corte di Savoia; e suo padre
Agostino, generale delle milizie ducali, nel 1670 aveva avuto
la collana della SS. Annunziata. Carlo Amedeo, nato dal
matrimonio di Agostino con Barbara Sandri, de' conti di
Mombasilio, era già famigliare alla corte del duca, e non
seppe resistere al prurito di ammogliarsi con una delle
leggiadre damigelle della duchessa, Gabriella Catterina
Mesmes di Marolles, la quale vezzeggiata dal duca Carlo
Emanuele II, ebbe da lui un figlio, accettato dal compia-
cente conte delle Lanze, e che fu poi a sua volta conte di
Vinovo, e le cui avventure qui non è il caso di accennare.

Il conte Carlo, dabben gentiluomo, morì nel 1678, come

(1) Ora esiste nel nuovo loro monistero, che coli'annessa chiesuola
di M. V. del Suffragio venne nel 1874 innalzato nel Borgo Po,
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