Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 4.1883

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ARCHEOLOGIA E BELLE ARTI

poi al suo atteggiamento, egli ci si presenta o quale di-
vinità passiva, come genio del sonno, oppresso dal sonno,
o quale divinità attiva, come datore del sonno, unvodóng.
Nè la sua età è sempre la stessa, poiché ora egli ha l'a-
spetto di un vecchio, curvo sotto il peso degli anni, ora
di un giovane di belle forme, snello, vivace, ora di un
infante, per lo più, anzi sempre in attitudine di profondo
riposo, avvicinato da varii animali simbolici, che hanno
con lui stretta relazione : la farfalla, il ramarro, il ghiro,
la lucertola e in pochi monumenti il leone e due rettili.

Tralascio affatto di parlare del duplice atteggiamento
e dell'età del nostro dio, come pure delle sue vesti, per
non mettere avanti qui cose, che troveranno altrove il
loro posto, e in quella vece dirò, quasi come per intro-
duzione, dei varii simboli, con cui è rappresentato Hypnos
e Sofrinus, e verrò accennando di passaggio ai soliti ani-
mali, che accostano il Nume dormiente. 11 lettore voglia
tenermi dietro anche in questa breve digressione.

L' idea delle ali di Hypnos e Somnits fu data agli
artisti dalla poesia antica. Infatti, come a suo luogo si è
veduto, Omero primo, colla metamorfosi del Nume in
uccello notturno (i) e dopo lui altri poeti, Callimaco (2),
Nonno (3), il pseudo Orfeo (4), Tibullo (5), Properzio (6),
Stazio (7), Silio Italico (8), Seneca (9), Glaudiano (10) ci
mostrano il nostro dio fornito di ali o alle tempia (7), o
alle spalle (1); e alato a queste o a quelle o alle tempia e

(1) V. pag. 130.

(2) a (9) V. pag. 145.

(10) V. pagg. 167 (nota 4) e 185 (nota 1). - L'attributo delle ali è
frequentissimo, specialmente quando si tratti di Genii; e non solamente
di Genii del Sonno o di Cupido, ma in generale di qualunque genio.
In un'antica figura di Pompei, pubblicata nel Reale Museo Borbonico
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