Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 4.1883

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DI UNA STATUETTA. DLL SONNO

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dio per Endimione. Tale leggenda non è accennata dai
poeti greci e latini, che io ho nominato nel corso della
mia dissertazione, nè a noi sarebbe dato conoscerla, se
mancassimo di una notizia, che ci porge il lirico Licimno
di Scio e di un bassorilievo di Endimione (1). Hypnos
era rivale di Selene, della Luna negli amori di questa
dea per Endimione e Licimno canta che Hypnos non po-
tendo saziarsi di contemplare i begli occhi del pastore,
non gli permetteva di chiuderli nemmeno dormendo (2).
Ora un bassorilievo del Museo Pio dementino, la cui
pubblicazione è dovuta al Visconti (3), rappresenta ap-
punto Endimione, l'Endimione dal perpetuo sonno (che
lo fa confondere da parecchi scrittori antichi con Epi-
menide) (4) dormiente sul Latmo, la stanza di amore di
lui e di Selene, che dall'alto dei cieli ha maggior agio

(1) Dicendo un bassorilievo, non intendo dire che di bassorilievi d
Endimione ce ne sia uno solo, che anzi sono molto numerosi. Tener
conto di tutti e tutti ricordarli sarebbe un voler andare troppo per le
lunghe; d'altra parte dei rilievi di Endimione hanno trattato largamente
lo Jahn e il Gerhard, alle scritture dei quali, relative all'Hypnos
ùnvoìÓTtis, io rimando il lettore, augurandogli che le possa trovare, il
che a me non venne fatto.

(2) "Tttvoj ììs ^ai/Jcav b/j.u.i.rav avya?; àvXTTSr.raiJiévoic,

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(Ltcymnii frag. 3 ; Bergk, Anlhologica graeca, Lipsiae, 1868, p. 491)-
Ateneo (XIII, p. 564, C.J scrive:

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y.aSrevSovTOi olvtoù xa.~a.xxXvnT£t -ovg dp&aX^où^, ó.\a.TC£Ti~onj.i-rcov

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(3) Museo Pio Clementino, voi. IV, tav. XVI.

(4) V. pag. n6.
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