Bullettino archeologico Napoletano — 2.1843-1844 (1844)

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BALLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLETANO.

N.° XIX (2 dell'anno II) — i Dicembre i843.

Gli articoli, che non hanno alcuna sottoscrizione,sono dell editore cav. Francesco M. Avellino.

Scavi di Pompei da gennaro a settembre del i843 {continuazione ejine) — Novelle dilucidazioni sopra
un vaso di Ruvo del real museo borbonico , rappresentante Tereo e le Pandionidi :

vaso nolano inedito rappresentante Itilo.

Scavi di Pompei da gennaro a settembre del 7 843:
continuazione e fine dell articolo inserito nel nu-
mero precedente.

LT altro sito alla destra della strada , che va alla
porta di Nola , nel quale , come già dicemmo , si è
anche fatto un saggio di scavamento nelF anno 184-3,
è una casa la cui porla da via è posta pressoché rim-
petto ad uno de due pilastrini dipinti, di cui fu da-
ta la descrizione nella relazione degli scavi del iS4-2
(vedi pag. 2 dell'anno I di questo bullettind). La ric-
chezza de' dipinti , che sono in questa casa , era già
in un certo modo annunciata da quelli che si manife-
starono anche esternamente, e prima di penetrarsi in
essa , e che potemmo pure indicare fin dallo scorso
anno ; se non che ci parve allora esser l'ingresso di
una bottega quello che poi si è scoverto di una casa ;
del qual errore diremo anche di poi il motivo. Vedi la
pag. 9 del citato anno I del bullcttino.

Si ha in questa casa Y ingresso pel solito androne,
la cui soglia verso la via è di pietra vesuviana colle
tracce della doppia imposta. Il pavimento è di la-
strico ornato di pietruzze e pezzettini di marmo. Co-
minciano in questo androne i dipinti, tra'quali oltra i
soliti rabeschi, ed il bel pavone che comparve fin dal
i84-2 , e fu da noi allor ricordato , è un quadretto
rappresentante in un tondino ceruleo, come se fosse di
vetro , un dattilo , due fichi , ed altro frutto ; altro
quadretto con gallo preso a due dattili ; un cigno di
forma capricciosa con benda nella bocca ; una masche-
ra ; un ippocampo ? 'una Gorgone ; altro quadretto
rettangolare con pomo , testaceo , ed una quantità

di globetti di diversa grandezza , di cui non ho Sa-
^iWO li.

puto determinare il significalo. Nel suolo è incastrato
un pezzo di travertino di figura irregolare , e nel
quale è un cavo , in cui fermavasi la stanga che a
tal modo in diagonale colloca vasi per tener ferma X ira-
posta. A' pregi di tanti dipinti questo androne aggiu-
gne quello di darci alcune iscrizioni graffite traile quali
di piana intelligenza sono le seguenti :

(1) VETTVLENVS due volle

(2) QVIIRIIS
l'AbACIIMIIT
l'ABIVMINDIICVRIA
COTINI

E agevole intenderla cosi : quaeres Fallacem et Fa-
bium in decuria Colini, ed è importante non solo
per la paleografia del I1 per F , ma anche per lo
doppio L espresso col monogramma b. Fallace e
Fabio esser donno servi , che , come si sa , ripar-
tivansi in decurie , di ciascuna delle quali il eapo
diceasi decurione. Vedi il Gori nelle note al mar-
mo 21 del suo columbarium , ed altri. II nome di
Fallace è- tragii obbrobriosi , che a' servi non rispar-
miavansi.

Chiara è pure , ma sventuratamente mancante, la
seguente :

(3) AMBITIONE. TOT. FR . . .

e forse fu scritto fraudes.

Men chiaramente leggesi qnest' altra :

(4) CAPRINVS

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