Bullettino archeologico Napoletano — 2.1843-1844 (1844)

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BULLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLETANO.

N.° XXI (4 dell'anno II) — i Gennaro i844«

Gli articoli, che non hanno alcuna sottoscrizione y sono dell editore cav. Francesco M. Avellino.

Bibliografia. Annales de Vimtilut archeologique fase. 2 del 1841 (continuazione e fine) — L Occaso,
topografia e storia di Castrovillari — Annali deli istituto archeologico , tomo XIV,

Bibliografia, ravvisar nella biga anche in questo denario novella^

mente pubblicato.

Annales de iinstitat archeologique , tome XIII, se' Succede al denario sannitico la moneta di argento
cond Cahier, 1841 < continuazione e fine del' di Capua col tipo di Giove e dell' aquila sul fulmine»
tarticolo inserito nel numero XVIII. L'a. ne aggiugne un novello esemplare a già noti , e

con questa occasione dà il suo assenso alla opinione
Il eh. sig. duca di Luynes fa anche alcune osservazioni del eh. sig. Millingen , che riputò le monete osche di
sul carattere satirico della imitazione de denarii romani Capua, di Atella , e di Calazia esser de tempi di Ag-
l'atta da'Marsi ; e noi, senza negar questo carattere, ere- nibale , pel quale queste città parteggiarono. Ancora
diamo che molla parte in alcune di queste imitazioni ebbe osserva V a. il peso della capuana d'argento (5 gr. y
pure una religiosa e politica veduta, quasiché evocali' g5) esser superiore a quello del denario romano , ed
dosi da Roma nel Sannio i numi protettori, dovesse inferiore a' didracmi di Napoli , a quelli con leggen-
da essi abbandonarsi la tutela di quella superba città, da ROMÀNO , ed alle monete con testa bifronte in-
e parteggiarsi pe' popoli insorti. Vedi i nostri opuscoli herbe , Giove, e ROMA incuso , soggiugnendo che al-
tom. II pag. 18. Crede l' a. potersi ravvisare nel cuoi didracmi tarantini hanno la stessa diminuzione
busto del ritto il Vulcano delle monete esernine, osser- di peso, e sembrano appartenere all'epoca medesima:
vando che nelle monete della famiglia Aurelia una stella Terza in ordine è una moneta di argento della no-
è dietro la testa dello stesso nume , e che la favola slra Napoli, che per la sua singolarità e pregio può
di Fulvio Stello, personaggio simbolico e manifestamente chiamarsi di tutte le altre la reina , e che io rammen-
solare , che leggesi in Plutarco (paralleL tom. VII to aver veduta ed ammirata alcuni anni sono. Rap-
pag. 2^1 Reisk.J, appartiene probabilmente allo stesso presenta in istile arcaico, ma non rozzo nò primitivo-,
culto sabino. Ma Vulcano par che abbia avuto un cullo una testa muliebre volta a destra, con capelli che si
piuttosto locale in Aesernia , che generale in tutto il rialzano sul collo , e ritenuti da un filo di perle ,
Sannio : e le monete sannitiche col tipo eerto de' Dio- 0 piuttosto di globetli di prezioso metallo , ornala
scuri ornati di pileo e di stella persuadono piuttosto a pure di pendenti e collana: il tutto in una coro-
ravvisar la lesta di uno di essi anche in questo denario. na di alloro. Nel rovescio il toro a volto umano 0
Chiude il dotto a. le sue osservazioni spiegando per Mi- effigiato a metà, volto a destra, e co1 due ginocchi
nerva 0 Bellona la donna nella biga, che è nel rovescio, anteriori piegali : alla qual posizione par che 1' arte*
e paragonandola co'denarii della gente Licinia, in fice fu obbligato per lo difetto dello spazio, che oc-
cui vedesi un tipo presso che simile, e con quelli delle correva per rappresentarli tesi. Un ornamento, che 1' a.
famiglie Postumia e Porcia , ove vedesi Marte nella rassomiglia pure ad un filo di perle tra due bacchette,
quadriga. In quanto a noi rammentando come iu al- chiude la parte , in cui termina la mezza figura del
tri denarii sannitici vedesi l'Italia stessa espressa sotto toro. L'iscrizione è letta dell'autore cosi NEAIIO-
le forme di Pallade , questa Italia appunto piacerebbe A1S bustrophedon. La terza lettera , come osser-

ARNO lì, h
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