Bullettino archeologico Napoletano — 2.1843-1844 (1844)

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BULLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLETANO.

N.° XXV (8 dell'anno II) — i Aprile i844-
Gli artìcoli, che non hanno alcuna sottoscrizione, sono dell editore cav. Francesco M. Avellino.

Vaso dipinto di Basilicata colle figure di Nettuno , di Amimone , e di Narcisso — Descrizione
di due altri vasi rappresentanti Nettuno ed Amimone — Bibliografia. Corda ,
Storia di' Napoli ( topografia antica del I Abruzzo ulteriore).

Faso dipinto di Basilicata colle figure di Nettuno, i843 pag. 119 e segg. ha fatta un'ampia esposi-
dì Amimone , e di Narcisso. zione : questo simbolo convenientissimo ad nn1 idro-
fora vedesi appunto nelle mani di Amimone in un
Molte circostanze si uniscono, a nostro avviso , a vaso pubblicato dal Passeri, ove fu malamente inleso
render degno dell' attenzione degli archeologi il bel- per una focaccia , 0 nel vaso del nostro real museo
lissimo vaso di fabbrica certamente lucana, e che a ricordato nel I anno del presente bullettino (pag.53
noi sembra particolarmente di Armento , del quale e segg.) il simbolo stesso, che fu allora denominato
diamo qui nella tavola III di questo secondo anno la corona 0 monile, vedesi pur nelle mani di Amimone.
sola principale rappresentazione in vera grandezza , In oltre in un vaso dipinto che è nel magazzino del
proponendoci in allra tavola dar 1' altra faccia e la sig. Raffaele Barone , e di cui daremo di poi la de-
forma del vaso. Non è per ora nostro intendimento scrizione fattane dal sig. Minervini, lo stesso cercine è
se non quello di proporre una spiegazione generica nelle mani di una idrofora seguace di Amimone. Sic-
del soggetto di questo importante monumento, per dar- che questo vaso che or pubblichiamo, è il quarto mo-
ne una dilucidazione più piena ne' seguenti fogli del numento , in cui a far riconoscere Amimone occorra
nostro bullettino, o in altro particolare lavoro, quando il simbolo del cercine. Ed in secondo luogo V idria
avremo anche fatto conoscere 1' altra sua faccia. Di- rovesciata , e la fonte espressa sotto le forme di un'
remo dunque per ora che ci sembra cosa da non muc- edicola, come è anche nel citato vaso del real museo,
verne menomamente dubbio che nelle due figure prin- ed in altro del sig. Fittipaldi (vedi bullett. an. I p.55),
cipali sedenti abbiano a riconoscersi Nettuno ed Ami- rendono la cosa non dubbia.

mone. Il dio del mare, benché non veggasi la sommità Ma il maggior pregio di questo dipinto consiste
del tridente , e possa quindi questo scambiarsi con certamente nella figura giovanile con clamide , corona
uno scettro o asta pura , è bastantemente indicato e di edera , e piccola asta 0 bastoncello nella sinistra ,
dalla folla barba e capellatura, che scende in giù, co- che poggiando la destra su funebre stele, e tenendo
me bagnala , ed assai più ancora dalla non dubbia incrociati i piedi, come già devolo ad un eterno ri-
presenza della amata Danaide (Amimone) che gli siede poso , è evidentemente in atto di chinare e tener fisso
accanto. A render poi certissima, come a noi sembra, il guardo in giù in corrispondenza della rovesciata
questa figura di Amimone, concorre in primo luogo il urna che simboleggia il fonte di Amimone. Noi non
simbolo che ha nella sinistra , e nel quale non può possiamo esitare a riconoscere in esso quel Narcisso ,
esser dubbio che deggia ravvisarsi un cercine {caesti- la cui dolente istoria, ripetuta fino a sazietà nelle mura
eillus , cwrapoc , tu'Xy} ) giusia una felicissima spie- pompejane da pittori romani , 0 almeno semigreci ,
gazione del eh. nostro collega il sig. dottor Jìraun , ci vien qui ora ra; presentala in questo bellissimo di-
di cui poi il sig. Giulio Minervini nel bullettino pinlo da greca mano, guidata dalla più sublime ispi-
di?//' istituto di corrispondenza archeologica del razione, che traluce in ogni ellenico concepimento.

ANNO 11. 8
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