Bullettino archeologico Napoletano — 2.1843-1844 (1844)

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BULLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLETANO.

N.° XXVI (9 dell'annoi!) — i Aprile i844

Gli articoli, che non hanno alcuna sottoscrizione, sono dell'editore cav. Francesco M. Avellino.

Situazione di Pira — Scavi di A/inturna — Iscrizioni latine — Sulla voce perfusor — Bibliografia.
Annali deW istituto archeologico del 1842 (continuaz. e fine) — Rendiconto della reale

accademia delle scienze — Avellino , Rubaslinorum numorum catalogus.

Sulla situazione dell' antica Pira. Le seguenti osservazioni però potranno tanti dubbj

dileguare. Anni sono in un terreno limitrofo della fa-
Tra le alfre città , che le umane catastrofi, c Te- miglia d'Urso disotterrata fa una grande quantità di
dacità del tempo hanno fatto dalla superficie della dolii antichi , tra1 quali molti perfettamente sani , ai-
terra scomparire, annoverar si dee la piccola città cuni condotti di piombo, ed altri rottami di oggetti
di Pira , rammentata da Plinio , il quale tra Formia, antichi. Non molto da questi luoghi distante un fondo
e Minturna la descrive , come il Cluverio nella sua s> trova del signor Faraone , ed in esso un' antica
carta tra il Garigliano , e Formia la situa. Hanno fabbrica si osserva , sulla quale i di lui antenati un'
molti scrittori cercato di rintracciare il luogo , nel altra stanza innalzarono. Presenta questa la figura di
quale quella esisteva , ma per quanto a me sembra »n antico tempio , giacche in tutt1 i lati della parte
non sono nell' intento riusciti , nò maraviglia arrecar esteriore delle nicchie contiene, ed al di sotto due gran-
dee avendo di luoghi lontani fatto parola. Tra i molti di sotterranei. In questo terreno scavandosi, un sepol-
si è più di tutti il Cayro impegnato di fissarne il ero di mattoni scovrissi , ed in quello , che Io copriva ,
sito, ed ha creduto poterla situare sul promontorio la seguente iscrizione leggevasi :
di Scavoli , vicino la torre di Gianola, dove erronea-
mente asserisce trovarsi il tempio di Giove , mentre
è ben conto esser quello di Giano , che ha dato a
quella torre il suo nome. S'indusse a questa credenza
dall'aver letto nel Mazzocchi, che Pyrgi, o deducasi
da rvpGis, o dall' Ebraico tirac , corrisponde sempre
al Turres dei latini , e poiché sriIF altura di Scavoli Verso la parte occidentale un altro rudero esiste di
varie torri esistono, ivi Pira immaginò edificata, anzi pietre quadrangolari formato , simili a quelle , di cui è
soggiunse di essersi in tale luogo una unione di Greci 1' arcata vicino all' anfiteatro composta , e 1' esistenza
pel commercio marittimo stabilita. Ma poiché, per quanto di un grande edificio al pensier mi richiama,
io mi sappia , non v' è scrittore, che di questi Greci Ho quindi giusta ragion di conchiudere, che in que-
cenno faccia e parola , e poiché le torri , eh' ivi si ste vicinanze 1' antichissima Pira trovavasi.
trovano, opra sembrano di quei secoli , nei quali alle Primicerio Gaetano Ciuffi*
frequenti incursioni dei barbari erano questi luoghi sog-
getti , non può affatto il suo divisamento sussistere. Scavi presso Miniurna.
Di lui però più modesto l'insigne letterato fu dottor

Notarjanni dopo di avere le contrade da Formia a In un terreno , dove 1' antica Minturna stendevasi ,

Minlurno visitale, francamente confessa di non aver dalla parte destra del fiume Liri verso l'imboccatura,

potuto il sito rinvenire, nel quale Pira fosse esistita. alle paludi vicino in cui Mario e Varo cercarono rioo-

AKNO 11. 9

D. N
DOMITIAE
OCTAV1AE
HERACLA FI
LIVS FECIT
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