Bullettino archeologico Napoletano — 2.1843-1844 (1844)

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BULLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLETANO.

N.° XXXII (i5 dell'anno II) — i Agosto i844.

Gli articoli, che non hanno alcuna sottoscrizione,sono dell editore cav. Francesco M. Avellino.

Iscrizione puteolana inedita, nella quale è menzione del console C. Prastina Pacato — Osservazioni
sul vaso della evocazione di Tiresia — Bibliografìa. Osservazioni del sig. ab. Cavedoni sopra
alcune delle monete pubblicate dal sig. G. Fiorellì (continuazione).

Iscrizione puteolana inedita, nella quale è menzione
del console C. Prastina Pacato.

A Pozzuoli si è rinvenuta una base quadrata alta
palmi 2 y2, larga palmi i r/3, e quasi altrettanto pro-
fonda , la quale ora esiste presso il negoziante di an-
tichità sig. Raffaele Barone , sulla cui facciata ante-
riore fu scolpita la seguente epigrafe :

D . M
C . PRASTINE (sic)
FELICI
C . PRASTINA PA
CATVS ET CELERI
NA PATRONI

, Ognun vede esser questo un monumento sepolcrale
posto al liberto C. Prastina Felice dai suoi padroni C
Prastina Pacato e Celerina , la quale ultima non si
conosce bene se fosse moglie, come apparisce a prima
vista , o piuttosto sorella di Pacato, nascendo il dub-
bio dall' essersi in lei ommesso il gentilizio , per cui
s' induce il non ingiusto sospetto che le sia comune
quello del fratello. Il sig. Minervini annunziandomene
la scoperta giustamente avvertiva, eh' ella era di qual-
che pregio a motivo dell' illustre personaggio che vi è
ricordato, di cui si era già avuto notizia per un1 altra
base ritornata alla luce negli scavi operati nell'antico
Tuscolo 1' anno 1825. Ella è stata pubblicata tre volte,
ed offerta sempre come intera , quando era invece
frammentata , siccome apparisce dalla seguente copia
mandatami tantosto dal!1 inventore marchese Biondi, e
ratificatami dopo dall' abbate Amati :

ANNO 11,

. . . TVNAE
.... TISSIMAE
TVSCVLANAE
C . PRASTINA
PACATVS . COS

Nel T. Ili delle memorie romane di antichità e di
belle arti p. 109 , e nei diplomi del Cardinali n. 35
si dissimulò la prima riga del tutto, e si lesse CASTIS-
SIMAE nella seconda, il che portò l'inganno di cre-
dere , che Tusculana fosse il nome della moglie di
Prastina. All' opposto il eh. cav. Canina (Tuscolo an-
tico p.i 10) stampò come esistente nella pietra FORTV-
NAE POTENTISSIMAE, e da ciò si conobbe che quel-
la base fu destinata a sostenere un donario alla Fortuna.
Non ho che opporre al primo supplemento , ma trop-
po lungo mi sembra il secondo , eh'è anche privo di
esempio , per cui preferirei iS^racTISSIMAE , epiteto
non insolito di quella Dea , ricorrendo tre volte nel
Grutcro p. 79, 3 e 4, p- 1072, 8, ed un'altra nel
Mara tori p. 84, 7. Queste due iscrizioni hanno il me-
rito d' insegnarci il vero nome di quel console, di cui
monsig. Marini ebbe pel primo contezza dal seguente
tegolo della sua collezione , che pubblicò negli Arvali
p. i44i e di cui aggiunse infine anche il disegno :

C ANNIO LARGO C PRAST PACAT COS EX

OF C CALP FA

OP F EX PR COSIN GRA.....PANNYCHl

Un Gallo.

Per mala impressione del bollo mancano quattro let-

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