Bullettino archeologico Napoletano — 2.1843-1844 (1844)

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BULLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLETANO.

N.°XXXV (18 dell'anno II) — i Ottobre i844-

Gli articoli, che non hanno alcuna sottoscrizione, sono dell editore cav. Francesco M. Avellino.

Descrizione di alcune lucerne puteolane — Alcune dilucì'/azioni sul vaso di Archemoro pubblicato
in questo bullettino — Bibliografia. Bullettino dell' istituto di corrispondenza archeologica

pel i843 ( continuazione e fine J.

Descrizione di alcune lucerne puteolane osservate
presso il sig. Raffaele Barone.

Riuniamo in qaesto articolo la notizia di molte lu-
cerne fittili trovate non ha guari in Pozzuoli , le quali
0 pe'soggetti che rappresentano, 0 per le iscrizioni,
che vi si leggono , son da riputarsi di qualche im-
portanza.

1. Amorino che cavalca nn leone: par che ca-
rezzi un cigno che vola verso di lui. Il soggetto del-
l'Amore che doma la forza simboleggiata dal leone,
è assai frequente, ed in ispecie sulle antiche gemme.

2. Leda col cigno : il cigno è di straordinaria gran-
dezza. Sono essi accanto ad un mobile che si eleva
dal suolo , e potrebbe credersi un letto , come non
di rado apparisce in altri monumenti. Vedi le antiche
pitture diErcolano voi. 3 tav. 89. Non ha guari ve-
demmo un frammento di vaso di terracotta acquistato
dal eh. sig. Fogelberg , ritraente lo slesso soggetto a
bassorilievo; se non che vi è di più un Amorino alato
che spinge un cigno verso Leda.

3. Sotto la base di altra lucerna leggesi il nome
CAXANON , e potrebbe dividersi C. A. XANON ;
il quale ultimo greco nome , che non ricordo aver
letto altrove , può derivarsi dal verbo ^oci'vco.

4. Amorino colle gambe incrociate , che stende le
braccia in avanti. Sotto la base AVFFRON cioè
Aufidius Tronto. Lo stesso bollo comparisce in altre
lucerne da me vedute sulle quali si scorgono due pro-
tomi diademate ; come pure una scimmia che suona
la doppia tibia.

5> Atteone lacerato da uno de'suoi cani, Il giovane
4NNO 11.

è nel!' atto di camminare a sinistra. Tien sospesa la
clamide al sinistro braccio , e colla manca tiene ua
giavellotto. Miransi uscir dalla sua fronte due corna;
Un cane gli è sulla persona nel momento di adden-
tarlo. E noto come Atteone fosse morso da' furiosi suoi
cani (Unger theb. paraci, p. 3y8) , ed è da consul-
tare su questo mito ciò che scrisse il Millin {moti. inéd.
tom. I pag. '3o e segg.) illustrando un vaso da lui
pubblicato in queir opera tav.Y; ed il eh. sig. Raoul-
Ilochette , il quale tesseva un ampio e diligente ca-
talogo di tutti i monumenti di Atteone nel diluci-
dare due vasi dipinti di stile etrusco [annali dell inst.
arch. 1834 p. 264 e segg.).

Crediamo rappresentarsi lo stesso Atteone in altra
lucerna pubblicata da! Bellori (par. II tav. 24-), e dal
Monlfaucon {aulir/, expliy. tom. \ tav. CLXXIV) ,
non che in altra rinvenuta in Pompei , e che trovasi
edita dagli Ercolanesi [lucerne tav. 33) ; nelle quali
il giovine cacciatore tenta di colpir con un pedo il
cane che gli si avventa. In queste , e simili rappre*
sentazioni già riferite a bacchico soggetto , non tar-
derassi a ravvisare Atteone , ove si richiami a con-
fronto uno de' lati del celebre sarcofago della villa
Pinciana, in cui il figliuolo di Autonoe si difende col
pedo contro i suoi persecutori (villa Pinciana stanza
VII n. 17 , Millin mon. ined. p. ^2 e gal. mijlhol.
tav. C n. 4-o6, Visconti mon. borghes. t. II tav. III),
Anche in questo monumento Atteone ha la incipiente
trasformazione indicata colle corna sulla fronte : e noi
fidati pure sulla lucerna del sig. Barone non esitiamo
ad asserire , che pur le corna veder si dovranno nella

lucerna pompejana , e che nelP altra del Bellori fu-

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