Bullettino archeologico Napoletano — 5.1846-1847

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BULLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLETANO.

N.° LXXIII (3 dell'anno V) — i Gennaro 1847.
Gli articoli,che non hanno alcuna sottoscrizione, sono dell'editore cav. Francesco M. Avellino-

Descrizione di alcuni monumenti rinvenuti in Fasano, sito dell'antica Gnathia. Fasi. Ratto di Ganimede.
Giudizio di Paride — Iscrizione messapica — Iscrizioni graffile sotto il piede de vasi dipinti —
Bibliografìa. Annali dell istituto archeologico per V anno 184S: volume secondo della

serie nuova, XF1Idi tutta la serie.

Descrizione di monumenti di diverso genere rinve- Dalla faccia principale è la seguente rappresentazione.

nidi in Fasano , sito dell'antica Gnathia. Vedesi una maestosa figura virile , barbala (Giove)

con clamide , che ba raggiunto un giovinetto (Ganime-

Nel dar notizia di un bellissimo vaso di Gnathia in de) diademato , il quale tiene colla sinistra il trochos.
questo medesimo bullellino an.IV pag. 101, e segg. prò- H nume tiene colla destra afferralo il polso del giovinet-
mettemmo di discorrere ancora degli altri monumenti, to , e gli poggia la sinistra sulla spalla. Innanzi è una
che venissero a nostra conoscenza. Ora adempiamo que- donna con tenia che ne cinge varie volte la testa, e Ina-
sta nostra promessa con le descrizioni di tutti gli antichi ga tunica senza maniche , e sopra un himation ; stende
oggetti provenienti dallo stesso sito , che ci è riuscito di la destra porgendo verso Giove una rossa, corona,
osservare presso il negoziante di antichità sig. Raffaele Segue in traquilla posizione volando 1' Amore alato,
Barone. Sono questi vasi , terrecotte, ed oggetti metal- con patera e prochoos. L'ultima figura è Mercurio bar-
liei , de' quali parcamente ragioneremo. bato con petaso e clamide , che colla destra abbassa il

E per cominciar da vasi , avvertiamo pria di tutto caduceo chiuso nella parte superiore,
che la fabbrica ne corrisponde perfettamente a quella Dall' altra faccia del vaso mirasi un efebo con pallio
che si ravvisa in altre località della Apulia ; e laddove e diadema, che tien la cetra : innanzi è un uomo bar-
prima non si erano offerti a' nostri sguardi che vasi con bato , con clamide , appoggiandosi ai bastone : dall'al-
poche figure , e solo dipinte di bianco , e di altri colori tro Iato è altro efebo diademato e clamidato, che pur
sovrapposti, ora possiamo annunziare il ritrovamento di si appoggia al bastone.

stoviglie di buona vernice , e con complicate rappresen- Varii ornamenti sono sul collo, e soli' orlo, sul quale

tazioni d'importanti soggetti , a figure rosse in fondo veggonsi palmette nel sito corrispondente a' manichi,

nero , e talvolta con dorature. Ma senza andar per le Abbiamo ravvisato nella principal rappresentazione 9

lunghe passiamo alla descrizione de monumenti stessi ratto di Ganimede , perchè ci sembrano degne di esser

i quali potranno restaurare la storia affatto sconosciuta seguite le ricerche de signori Lenormant e ie Witte

della civiltà dell' antica Gnathia, che forse ci sarà dato nella élite des mon. céramogr. voi. I pag. 3S e segg.

ancora d'illustrare co' monumenti scritti i quali già sen- Essi pubblicanti di nuovo nella tav. XVIII un vaso

tiamo esser venuti fuori in non piccai numero. già pubblicalo dal Passeri (pici. Etrusc. in vasc. lab.

CLVI) , e che ora trovasi nel museo Gregoriano (vedi

I. rast\ mus. elr. Greg. lab. XIV , 2) , come i lodati archeo-
logi avvertono nelle addizioni pag. 3i6. In esso Gani-

1. Giove e Ganimede— Vaso a due manichi (am- mede ha il trochos non altrimenti che in un vaso del

fora panatenaica), di altezza 0. 4.0 ; figure rosse in real museo Borbonico (Dubois-Maissonneuve introduci.

fondo nero. pi. XXX) , ove sta presso a Giove indicalo dal nome
anno r.
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