Bullettino archeologico Napoletano — 5.1846-1847

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BULLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLETANO.

N.° LXXIV (4 dell'anno V) — i Gennaro 18^7.

Gli articoli, che non hanno alcuna sottoscrizione, sono dell'editore cav. Francesco M. Avellino.

Notizia di una patera con varie figure muliebri indicate co' loro nomi della collezione Jalla in lìuvo , e
di altri nomi letti in una patera dipinta dell' antica Gnathia — Notizia di una moneta tarantina
a" argento — Notizia degli scavi di Pompei fino ad ottobre del 1846: continuazione
deW articolo inserito ne' due precedenti numeri.

Notìzia di una patera con varie figure muliebri Sembra chiaro che si rappresenti una scena di toeletta,
indicale co' loro nomi della collezione Jalla in Le due figure sedenti son quelle intorno a cui stanno le
Jìuvo , e di altri nomi letti in una palerà di- altre inlente ad abbigliarle. Intorno a Callisto sono Mir-
pinta dell' antica Gnathia. ™a ed Antippe, le quali possono giudicarsi due ancel-
le : intorno all' altra, che a noi piacque di chiamare
È la prima una bella patera con coverchio dipinto a Archestrata, sono pure Lisistrata e Melitta. È difficile
figure rosse in fondo nero, delle quali trovasi la incisione determinare chi sia l'altra figura chiamata K AAH , la
nella tav. I di questo anno quinto del bulleltino. quale correndo verso Callisto, si volge poi addietro guar-
Rappresenta essa sulla faccia superiore del coverchio dando Melitta, e perciò potrebbe conghietturarsi che non
sette figure femminili in un edificio indicato da una sola prenda parte all' abbigliamento delle donne sedenti. Ed
dorica colonna. Cinque tra esse sono in piedi, due se- in fatti da prima mi pareva che l'oggetto da lei tenuto
denti. Le prime hanno tutte lunga tunica, che lascia potesse prendersi per un sacco , forse quello che soleva
nude le braccia, e la testa variamente adornata. La pri- denominarsi /3*X«vr!0V, sul quale è da vedere una gra-
ma a sinistra volta verso la colonna reca un' ampia te- ziosa memoria del Boeltiger che fu già voltata in italiano
nia 0 fascia con fimbrie pendenti, ed una pyxis : ha dal eh. Vermiglioli, ed inserita ne'sooi opuscolip. 129
la denominazione di MEAITTA. La seconda cammina e seg. voi. IV, e trovasi ora nelle Heine Schriften del
a destra volgendosi indietro, ha le armille, e colla sini- Boettiger raccolte dal Sillig, voi. 3 pag. 87 e segg. So
stra tiene un oggetto sul quale diremo tra poco qualche pure che pxlimov fu anche chiamalo un sacco da cou-
cosa : presso di lei è la epigrafe KAAH. Segue altra servar denaro; vediPolluce onom. X, i!5i; e di questo
donna AN0innH, con cassetta porgendola alla pri- medesimo termine si serve Aristofane nella Lisistrata,
ma delle figure sedenti, denominata KAAAISTa. quando fa dire alle donne che si erano impadronite del-
Costei ha le armille, ampia veste che ricopre insino al l'acropoli, e del pubblico tesoro ìyo\M 0*Xatyn* v-
gomito , ed himation : stende la mano a prender la io!U, cf. Avellino in Plauti Capteiv. p. 93.
pyxis. Se le avvicina altra donna MTPP1NH con Ma meglio considerando la tavola, panni di rilevare
specchio, che par chiuso in una teca, e tenente ampia che quell' oggetto non sia differente da quello che ve-
ornata fascia con fimbrie pendenti : presso è un sedile desi affibbiato ad Antippe , veggendosi Io stesso orna-
con ornato cuscino. Altra donna ATSISTPATH ha mento a zig-zag, e le fettucce pendenti per poterlo le-
già consegnata, o sta per ricevere la pyxis dall'ultima gare a' lombi. In tale ipotesi non saprei qual nome con-
figura sedente vestita come la prima, ed appellata forse venga dare a tale ornamento, ed a qual uso possa es-
APX[ESTPATH]. Tra queste due ultime figure è sere propriamente destinalo.

al suolo un vaso col coverchio. Compie la rappresenta- Sono frequenti su'vasf queste scene di toeletta, e sono

zione;un uccello domestico, forse una coturnice. par frequenti a comparire gli oggetti, che nella patera

amo y,
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