Bullettino archeologico Napoletano — 5.1846-1847

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BTJLLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLETANO.

N.° LXXXI (n dell'anno V) — i Giugno 18A7.

Gli articoli, che non hanno alcuna sottoscrizione, sono dell'editore cav. Francesco M. Avellino.

Descrizione di una patera rinvenuta nelle vicinanze di Fasano, sito dell' antica Gnathia — delazione
di alcune scoperte fatte neW antico Starno Irpino fra Ponte Landolfo , Cercello, e Pietralcina :
fine dell' articolo inserito nel n. LXXIX— Iscrizioni latine del Sannio — Bibliografìa. Annali
dell'Istituto archeologia) pel i845: continuazione del N. LXXX e de precedenti.

Descrizione di una patera rinvenuta nelle vicinanze perdala ITA .... H. Scorgesi addietro al Ira donna
di Fasano, sito dell'antica Gnathia. NHSAIH , colla testa cinta di tenia, ed i capelli scin-
ti , e pendenti dietro le spalle : ella si appressa alla se-
In una collezione di antichi monumenti abbiamo os- dente figura avvicinandole nn nastro al capo : colla si-
servato il coverchio di una palerà proveniente da Fa- nistra tiene nna pyxis^à una larga fascia con fimbrie,
sano , il quale solo si è conservato, non essendosi ritro- Innanzi alla slessa figura sedente è al suolo un calato ,
vaio il vaso cui appartenne. ec] a lei Purc si approssima volando un Amore alato
La larghezza di questo coverchio è om, 265 : le fi- EPOS, recandole una corona. Segue altra figura mu-
gùre sor. rosse in fondo nero. Nella parte superiore so- liebre con tunica , la quale tira alquanto sulla spalla
no intorno intorno dipinte olio figure femminili, ed un colla destra: ella solleva la destra gamba ed il piede ,
Amore. poggiandolo sópra una cassetta , eh' è al suolo: posa il
La rap presentazione può distinguersi in due grappi, sinistro braccio sai ginocchio sinistro, e tien colla mano,
non altrimenti che Tedemmo nella patera della colle- come sembra , un monile: presso vedesi la iscrizione
zione Jatla pubblicala in questo anno V del buUettìno KÀTMENH Finalmente l' ultima figura si appressa
lav. I, pag. 25 e segg., e non è molto diversa la scena recando un balsamario ed una tema, e tenendo colla
che ci si pone sotto gli occhi. sinistra un nastro.

Ved«i una donna sedente sopra sedia a spalliera , Pare che sia fuor di dubbio doversi ravvisare nelle

con lunga tunica , e mantello , e col capo diademato : descritte figure altrettante Nereidi. In falli Omero nel

solleva alquanto la tunica colla sinistra , e colla destra suo catalogo delle Nereidi ricorda tutte le tre , delle

sostiene una pyxis. Pare che a lei appartenga la de- quali si leggono interamente i nomi sulla patera d. Fa-

nomin azione di H AA1H. Alle spile'della descritta sano (//. 2 v. Ao e A7). Di Nesea parla pure Esiodo

figura havvene un altra anche muliebre , stante , con (Theog. 2A9), e Licore (Cassand. v. 399), sul qnal

tunica e diadema , la quale si avanza recando nn bai- luogo avverte Tzetze essere indicata una delle Nereidi :

umano ed un nastro. Non lungi da' piedi della donna e questa troviamo rammentata ancora da Virgilio (georg.

che siede, scorgesi al suolo un calalo, e più innanzi è IV, 338). In quanto ad Alia, già notammo farsene men-

altra donna con lunga tunica orlala, la quale con ambe zione da Omero, e certamente dee pur leggersi lo stesso

le mani tiene nn monile. nome in Esiodo in vece di 0*XiY] (Theog. v. 2A5) ; nè

-Nel secondo gruppo apparisce pnre nel mezzo una mi fa alcuna impressione la glossa di Giovanni Tzelze

donna sedente sopra una sedia con spalliera ; ha il capo a questo verso : 0»Xìyj) ri 2r»XXerv lw*(tht\ ; nò che

adorno dell' ampyx , un lungo ampechonion a minute si trovi traile Nereidi anche QaXù* : vedi questo bui-

pieghe, ed ornato mantello : tira alquanto la veste in lettino an. IV p. 75. Il verso di Esiodo va certamente

sulla spalla, e presso di lei è la epigrafe in gran parte letto e punteggialo nel seguente modo , come vien pur
anno r.
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