Bullettino archeologico Napoletano — 5.1846-1847

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BULLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLETANO.

N.° LXXXII (12 dell'anno V) — i Luglio 1&Ì7.

Gli articoli, che non hanno alcuna sottoscrizione, sono dell'editore cav. Francesco M. Avellino.

Testa dì Ganymeda. Giudizio di Paride. Venere la nera — Lyssa , V Insania — Illustrazione
di mìa pittura vascularia rappresentante il giuoco della cybistcsis , colla notizia di altri

simili monumenti.

Testa di Ganymeda. Giudizio di Paride. estesa relativamente alle teste che adornano i colli de'

Venere la nera. vasi dipinti. Questa dissertazione non essendo uscita alla

luce per ora, mi sarà lecito intanto di sottomettere nna

1. Nella magnifica raccolta di vasi ravesi, che grazie opinione mia, diversa da quella de' due citali colleglli,

alle curo provvide di S.E. il cavrGrancroce Ministro San- al giudizio del lettore.

tangelo venne ad accrescere e consolidare l'antica ripu- Neil' esaminare con attenzione questa protome, dob-
tazione del museo de' vasi in Napoli, distinguesi un era- biamo prima domandare alla religione de Greci non già
tere della più grande dimensione, ornato di pitture bac- cosa significa questa testa, ma piuttosto se vi esiste nna
chiche e mitiche sul corpo, e presentante anche sul col- dea la quale ha dritto di vindicare gli attributi 0 sun-
to de' soggetti degni di ulteriori ricerche. Neil' una boli de quali la donna in quistione va adorna : cioè il
parte del collo mirasi una testa femminile coperta del berretto asiatico (la tiara) , il gran calice di Gore col
berretto frigio sul calice di un fiore di particolar con- quale sembra identificarsi, non già emergere da esso ,
formazione : la circondano due donne volanti quantun- ed in terzo luogo le due donne considerate come ombre,
que prive di ale, ed interamente inviluppate nel gran Prima di esporre il mio pensiere, sarà utile di ram-
velo che lor cuopre puranche la bocca. Nella parte op- mentare un altro monumento chiamalo già dall' archeo-
posta del collo un uomo barbato e nudo , munito di lego fiorentino a confronto col nostro, cioè una lesta di
grandi ale, rapisce una donna, stando nel mezzo su di giovine con asiatico berretto sopra un fiore analogo a
una pianta con fiori simili a quelli della parte principa- quello che ci occupa', pubblicato dal Milito {peinl. de
^le. Ambedue i soggetti impiccoliti furono pubblicati nel vas. voi. II, lav. 32 e riprodotto annali dell' insiti.
voi. XV degli annali dell'inslituto archeologico, tavola vol.XV, tav. d'agg. M fig- p) : il sig. Migliarmi vi rav-
d'agg. 0, fig. q e s, ed interpelli dal eh. sig. Mi- visa il dio limo col berretto frigio, rappresentanza ab-
gliarini, la testa di donna per la personificazione del bastanza ovvia specialmente sulle monete per non poter
buon principio, chiamato da Empedocle ['Amicizia , dar luogo a controversia qualunque,
la quale in seguito egli identificò con Cerere, la Luna Riflettendo però che al chiaror di luna 1 fiori non si
e Proserpina ; le due donne intorno di essa per due aprono, ma si chiudono per dormir sino allo spuntar de
ombre che desiderose di corporea esistenza volteggiano sole, e che in conseguenza la luna esercita un'influenza
intorno alla sfera lunare: e nel soggetto del rovescio piuttosto funesta che benefica su' fiori , debbo abbau-
ravvisa Borea con Orina, o Tanato che rapisce una donare affatto l'idea della luna riguardo a queste teste
fanciulla. poste su bello grande fiore aperto. Neil' incontrare una
Nel render conto della memoria del sig. Migliarini testa giovanile col berretto frigio messa in rapporto col
{bullelt. arch. napol. n. XL1I , 1 marzo 18& p. 56 ) fiore su' monumenti dell' arte antica, mi sembra più ra-
il eh. sig. Minervini attribuisce pure una significazione gionevole il ricordarsi di quel fior della gioventù , la
lunare a questa testa e promette una dissertazione più cui bellezza incantò il padre degli dei, dico Ganimede

ANNO V.

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