Bullettino archeologico Napoletano — 5.1846-1847

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BULLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLETANO.

N.° LXXXVII (17 dell'anno V) — 1 Ollobre i847-

Gli articoli, che non hanno aldina sottoscrizione, sono dell'editore cav. Francesco M. Avellino.

Bibliografìa. Ballettino dell'istituto di corrispondenza archeologica del 1846 (continuazione

delnutn. LXXXF e de precedenti).

Bibliografia. pttlèolana (Gruler. pag.CCYIl) credesi da molli falsa

perchè pare il carattere non corrispondente al tempo

Bullcllino dell'istituto di corrispondenza archeolo- dello scritto: ciò che il sig. Moramsen riconobbe vero,

gica pel 1846: continuazione del N. LXXXF e ma osservò che lo stesso è accaduto nella legge del

de' precedenti, tempio di Giove ¥urfone , che conservasi nel museo

d' Aquila, della quale mostrò pure il calco da lui
E riescir dee poi gralissimo agli amatori degli stu- fatto, i cui caratteri riferendosi a tempi repubblicani,
dii storici il saper che conosciuto il dì natale di Dru- hanno la bellezza del secolo d'Augusto : nè però alcuno
so, subilo colla usata sagacità il sig. conte Borghesi per tale anomalia vorrà metterne in dubbio l'autenticità,
ne ha potuto trarre anche l'anno del consolato , eh'e- Quindi conghietturò che essendo entrambe queste leggi
gli determina al y3g , recandone le opportune dimo- quasi ordinazioni concernenti la costruzione di diversi
strazioni. Questa scoverta può servire anche ad illu- templi, nel ristorar questi si ponesse pure novellamente
strare I' età di alcuni nostri pompejani monumenti : nella ristorata fabbrica l'antica ordinazione, e che da
■vedi la pag. 21 e segg. del li voi. della memorie ciò nasca la discrepanza traila forma ed il contenuto.
dell' accad. ercolanese. Neil' adunanza de' 27 febbrajo 184.6 il sig. dottor
N.YI. Nella tornala de' 6 febbrajo 184.6 Io stesso Braun espose un cratere ruvese appartenente al sig.
sig. dolt. Mommsen die notizia delle iscrizioni del tea- Steuart in Napoli. La faccia nobile mostra Pelope se-
tro e dell'anfiteatro di Siracusa, e nel quinto cuneo dente sulle sponde d'un fonte, dietro del quale è col»
del primo, detto di Ercole, notò leggersi non'Hj^raÀfjS localo un labrum : poggiando la sinistra sul parazo-
l^ùSjióvtos , come credeasi fino ad ora , ma H. y.px- nio sembra accennare a Mirtilo che si ritiri. Costui
TSpó^ay, Le iscrizioni della parte superiore della munito di una ruota, allusiva al suo tradimento, com-
rìnghiera dell' anfiteatro son quasi tutte romane , e parisce al di là di una colonna jonica , sulla quale è
contengono i nomi de' possessori de' posti (LOGYS . un tripode, e che ha un bucraoio attaccalo con lun-
STATiLI eie. ) gho bende di lana bianca. Dal Iato opposto si appres-
Nella tornala de' i3 dello stesso mese il cav. sa in ricco vestire Ippodamia scorta da donna che porta
Gerhard mostrò un gutto di fabbrica ruvese fregiato velo e corona, e ad Ippodamia tien volti gli occhi Pe-
del bassorilievo di una testa muliebre coverta da pelle lope. In alto è la solila triade ruvese, Venere a si-
leonina , la quale si disse potersi ora dopo i molli nistra sedente su cassa quadrilatera ornata di mean-
novelli sludii e confronti, piuttosto che per testa di dro Ira Pane, che porla nn ramoscello munito di le-
Onfale, intender per quella di Minerva che scambiava nia , ed Amore, che sedendo sopra un manto, accon-
con Alcide anche le insegne e l'armatura. Il sig. dott. ciò a guisa di cuscino , tiene una corona. A destra
Mommsen espose una scelta delle carte da lui calcate siede altra donna (forse la Ninfa locale) pure sopra ci-
d' iscrizioni Ialine ed in quasi tntti gì' italici dialetti , sta e tranquilla tiene gli occhi al basso rivolti. Nel
e con questa occasione Dolo che la così delta legge rovescio del vaso è Licurgo che colla bipenne è in atto

ANNO V. 17
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