Bullettino archeologico Napoletano — N.S.2.1853-1854

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BLLLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLITANO.

NUOVA SERIE

N.° 32. (8. dell' anno IL) Ottobre 1853.

Dichiarazione della figura L tav. II. di questo secondo anno del Bulleltino. — Descrizione di alcuni vasi di-
pinti del real musco Borbonico. Continuazione del n. 50.

Dichiarazione della figura L tav. II. di questo secondo
anno del Ballettino.

Noi già parlammo a lungo del coverchio di patera
figurato nella nostra tavola seconda, e rinvenuto nelle
vicinanze di Fasano , sito dell'antica Gnathia (bull,
arch.nap. an.V. p.Sl e seg.). Ora abbiamo creduto
opportuno farne la pubblicazione; e non intendiamo
di ripetere tutte le cose precedentemente disputate,
alle quali rimandiamo i lettori del presente bulleltino.
Avvertiamo solo generalmente ebe noi credemmo di
ravvisare una riunione di marine Ninfe, alcune delle
quali si veggono indicale da' loro nomi. TaU sono
'AX/rj, KXv^sviq, e n* . . . v\ , nella quale

ultima voce pensai ascondersi il nome di VLrJ.\6itrx, o
TlwTityctv]. Riportai i due calati alla medesima intelli-
genza , come in allusione a divinità filatrici ; alla quale
classe appartengono pure le Nereidi. Quanto all'a-
zione rappresentata nel dipinto, che pubblichiamo, a
noi sembrò di rilevare che tutte queste marine Ninfe ci
sì offrano nelle caverne del mare, inlente ad abbellir-
si. E soggiungemmo le seguenti brevi osservazioni.

» Pare che due tra esse riscuotano le cure di tutte
le altre; queste sono Italia, e l'altra il cui nome è
dubbio. Per quel che concerne ad Halia, la mag-
giore osservanza , colla quale è trattata , può spie-
garsi co'particolari amori di Nettuno da lei meritati.
In quanto alla incerta figura, a cui si avvicina l'A-
more offrendole una corona, a noi sembra che abbia
voluto l'artista esprimerne le sacre nozze. A lei d'in-
torno si veggono Nesea e Clymene. Ove poi ci pia-
cesse di legger nel dubbio nome ITAcr((p<xH, trove-
remmo una stretta relazione con Clymene , giacché

AtìNO li.

riporta Igino, che costei insieme col Sole procreò
Pasifae ( fai. 156 ). Sicché potrebbero nel nostro vaso
rammentarsi i preparativi del matrimonio di Pasifae
con Minosse : a' quali assiste la stessa madre della
sposa, ed altre marine compagne. In tale ipotesi il
nome stesso di Pasifae ben si connette coli' Amore ,
secondo la derivazione che fu data dell' identico epi-
teto di Venere (Aristot. de mirab. ause. c. 1Ì5. Io.
Lyd. de mens. p. 214 ed. Roether) ». Non voglio
omettere di ricordare che il dottissimo Avellino di o-
noranda memoria, nel monco nome ITA • • • H pensò
potersi ad egual dritto supplire n-xrpoyóV] nome di
un' altra Nereide , come venne osservato dal Wal-
ckenaer [animadv. ad Ammonium lib. III. cap. I.).
Vedi il cit. anno V. del bulleltino p. 151. Applau-
dendomi da una parte che quel sommo uomo approvò
la mia attribuzione delle varie figure a diverse ninfe
del mare, mi sia lecito di escludere la possibilità del
supplimento ITATPO?*OH, che non mi sembra con-
sentita dallo spazio , il quale non comporta più di
quattro lettere. E lo stesso dir si dovrebbe dell'altro
supplimento IIA<I>1H , come denominazione di Afro-
dite , per la opposta ragione che lo spazio , che in-
tercede fra l'A e l'H, è capiente di più di due lettere.

Minervino

Descrizione di alcuni vasi dipinti del real museo Bor-
bonico. Continuazione del num. 30.

Per cominciare le nostre osservazioni dalla scena
ov' è il toro , avvertiamo che Europa sta con altre
compagne scherzando ( 7rai%ov<rci. ) ; siccome dicono le
tradizioni, quando a lei si presenta il toro. Così Lu-
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