Bullettino archeologico Napoletano — N.S.2.1853-1854

Page: 58
DOI issue: DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/ban1853_1854/0060
License: Public Domain Mark Use / Order
0.5
1 cm
facsimile
— 58-

ciano ( dial. mar. XV ) ; ed Esiodo , presso lo Sco-
liaste di Omero : IV rivi Xsifxòóvi pJérà. yu^ouv av£>y)
àvaUyovcrw (fr. CXLIX ap.Schol.Ven. adIl.M,192);
e così pure Mosco nel suo bellissimo idillio [Europa v.
28 e s.). Perciò veggiamo nel nostro vaso il suolo tutto
smaltato di svariali fiori (1). Lo scherzo della sfera è
poi convenienlissimo a'fanciulli ed alle donzeìie ; e me-
ritano di esser lette a tal proposito le cose dottamente
raccolte dal eh. sig. Raoul-Rochette [clwix de peint.
pag. 191 ), il quale illustra pure la formazione della
cty/Ipn 7T0izi\r\, quali compariscono sul nostro vaso.
Una delle donzelle reca il timpano : ed a me sembra
che questo simbolo vada riferito al culto della dea
Siria , piuttosto che a bacchica intelligenza : essendo
ben risaputo che il timpano è proprio di quella reli-
gione; nè mancar poteva in una scena, che ha luogo
nella Fenicia per tutte le tradizioni. Bellissimo è il
toro macchiato di bianco e di flavo colore: per la sua
mansuetudine ci ricorda la descrizione fattane da Lu-
ciano , il quale però ce lo dipinge tutto bianco : \ìv-
xós rs yàp t,v àxaifiwS xx] rà. xspocra Stfxa/XTr^Sj xx\
ro j3xVf^ S^spos (diali mar. XV.). Ma più che al-
cun' altra narrazione, è degna di richiamarsi a con-
fronto quella di Mosco ( cit. idill. Europa ). Il poeta
dice che il toro era flavo , con una macchia bianca
sulla fronte (xvxXos àpyétpsos) (v. 84 s.): e già ab-
biamo una corrispondenza col monumento di Canosa;
sebbene in questo veggasi il bianco frammisto al flavo
in tutto il corpo del trasformato dio. Il gruppo di Eu-
ropa col toro non può esser meglio accennato di quel
che fa Mosco ; e si direbbe che l'artista ed il poeta
attinsero alle medesime fonti. Di fatti il poeta ci pre-
senta Europa , che blandisce l'animale, e lo abbrac-
cia ( v. 95).

D'altra parte l'alto del toro di piegar le ginocchia
è descritto espressamente da Mosco (v. 99. s. ).

òóxXxgì iffo irobriìiv, ì'Sìpxiro Eùpunreiyp
oiòx/v' sTTicrp/^a?, xeni ot irXxrv oslxws vóórov,

E lo stesso intendeva Seneca con quei versi:

(1) In una medaglia imperiale di Tiro vedesi Europa raccoglien-
do fiori, e presso il toro: Eckhel doct. tmm. vet. Ili, 389.

Fronte nunc torva peluìans juvencus
Virginum slravil sua terga ludo.

Hippol. 302, s.

Queste tradizioni ed il nostro monumento di Ca-
nosa danno il mezzo di riportare alla stessa favola di
Europa un'altro vaso del Passeri (pici. Elr. invase.
lab. II. ) , che non sappiamo essere stato ad essa ri-
ferito finora da alcuno. Vcdesi una donzella che ac-
carezza un toro, appressando la mano alla bocca, forse
in quell' atto descritto da Mosco di toglier dalle lab-
bra la spuma ( v. 93, s. ) :

IIoXXÒv ùffò Grqxdrujv à^ixupyvuro ....

Il toro è fermo ed immobile, senza piegare ancora le
ginocchia. Un' altra donna con corti capelli si volge
impaurita, ed esser potrebbe una delle compagne di
Europa, o piuttosto la nutrice, che si spaventa del pe-
riglio a cui si espone la imprudente giovinetta. A de-
terminar meglio il soggetto, veggonsi neh' ordine su-
periore Giove collo scettro , e la patera allusiva al suo
sacro conjugio ; e dall'altra parte Afrodite con Eros,
divinità ben convenienti ad una scena di amore. Que-
sto vaso non è ricordato tra' monumenti relativi ad
Europa nel manuale di archeologia del Mùller, nep-
pure nella ultima edizione del celebre cav. Welcker
(§. 351 n. 4 p. 520).

Tornando al vaso di Canosa , osserviamo che la
figura di vecchio con bianchi capelli determinato dal
comm. Quaranta per un pastore, che guarda sorpreso
l'avvenimento, a me sembra piuttosto un pedagogo,
destinato a prender cura delle donzelle, e principal-
mente di Europa. Il suo corto vestire, il pileo , gli
stivaletti, ed il ricurvo bastone (Jahnnell'arc/i. Zeit.
del cav. Gerhard 1847 p. 35 , 10 ; Raoul-Rochette
mon. inéd. pag. 306 , 2 , choix de peint. pag. 265 )
sono solito costume di questa classe di servili per-
sonaggi (Visconti Pio-Clem. toni. IV. pag. 126, e-
diz. di Milano del 1819), i quali tanto frequente-
mente compariscono in compagnia di giovinetti, e
talvolta ancor di fanciulle. Basta rammentare i mo-
loading ...