Bullettino archeologico Napoletano — N.S.2.1853-1854

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richiama na(uralmen!e l'idea, che dopo il 5,000 co-
minciassero le progressioni per talenti, essendo un
talento attico uguale a 6,000 dramme. Perlocchè io
imagino una progressione decimale cominciala con le
dramme e finita con i talenti, e sì bene corrisponde
alla romana , che finisce egualmente al milione , es-
sendo persuaso che i Romani copiassero la loro dalla
greca. Per oltener ciò io non ho bisogno d'altro che
di accrescere di una bolletta V ultimo alveolo ; così
aggiunte alle cinque bollette (—500,000) la cifra su-
periore equivalente alle cinque unità, si poteva con-
tare il milione, tultocchè non si potesse usare il me-
desimo alveolo per la decina dei milioni, per la quale
può valere il romano: lo che, come ognun vede, è poco
danno. Ho quindi preso cura di formare una figura,
nella quale ho supplito i numeri e le bollette , onde
ne riuscisse più facile l'intelligenza (v. Tav.VIn. 4).

Garrucci.

Iscrizioni latine. Continuazione del num. precedente.
4.

Non abbiamo potuto conoscere finora la provenien-
za della seguente iscrizione, la quale forma la parte
anteriore di un'urna sepolcrale,

SEVERVS . M • SEI .

VARANI . SERV • S

VIXIT . ANNOS - Ili

SERENVS . M > SEI

VARANI . DISPENSAI (AT mon.)

ET • ANTHVSA • FILIO
La iscrizione è adorna di una piccola cornice : ai
due lati vedesi una prominenza a guisa di scure cir-
condala pure dalla medesima cornice : nel mezzo della
quale prominenza è l'ornamento di un fiore, ed ivi
presso sono quattro uccelli, due da un lato e due dal-
l'altro, che beccano qualche cosa.

È evidente che tanto il figlio Severo quanto il padre
Sereno, che dicesi dispensator, erano servi di M. Seio

Varano. Notevole ci sembra l'ortografia SERV > S
per SERVVS ; imperciocché se talvolta sopprimesi
uno de' due V messi tra loro vicini, ciò avviene quando
siegue un' altra vocale. LI nome Anlhusa è uno di
quelli di greca terminazione come Plecusa , Lantha-
nusa, ed altri moltissimi; de'quali già avemmo oc-
casione di discorrere in altro nostro articolo ( bullet.
arch.nap. an.II. p.66 e 154).Vedine un'altro esempio
presso il eh. sig. Gervasio (iscriz. di Lesina p. 68).

5.

BABIDIA • C • L • PSYCHARIwm
VIXIT • ANN • XVI

LAFRIA ■ Q • L • PHILVMINA
VIXIT • ANN • XXVI

C • BABIDIVS • C • L • NIGER

SORORI • ET • VXORI • FECIT
Questa iscrizione è tuttavia in provincia di Princi-
pato Ulteriore, circondario di Monlecalvo, luogo detto
Tre Santi. Ci venne comunicata dal sig. Nicola Fal-
cone , il quale già ne ha fatta la pubblicazione nella
sua monografia del circondario di Montecalvo inserita
nella raccolta intitolata // Regno delle due Sicilie de-
scritto ed illustrato, che si pubblica per le cure del
sig. Filippo Cirelli : trovasi ivi nel voi. VII pag. 13.
E poiché la suddetta raccolta non è molto divulgata
fra gli archeologi, abbiam riputato convenevole ri-
produr le epìgrafe in questi fogli.

Nello PSYCHARI va riconosciuto il noto diminu-
tivo PSYCHARIwm corrispondente al Ialino animula.
La ortografia Philumina occorre in non poche altre
iscrizioni. Non ricordiamo di avere altrove veduta la
gente Lafria, la quale ci ricorda la Diana Laphria
mentovata da Pausania (IV, 31, 7 et VII, 18, 8),
e di cui è memoria nelle antiche medaglie di Patrae
( Eckhel doct. num. vel. tom. II p. 257; cf. Cavedoni
Spicil. num. p. 90-91 ). Non voglio intanto tacere
trovarsi la gente Lafaria in una epigrafe Gruleriana
(p. MI n. 2) : e potrebbe sospettarsi che la gente La-
fria e Lafaria non fossero tra loro dissimili, per la
soppressione di alcune vocali ne' nomi proprii, che
fu talvolta osservata. Minervini.

Gj,ui-.io Minervini — Editore.

Tipografia di Giuseppe Catanbo.
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