Bullettino archeologico Napoletano — N.S.2.1853-1854

Page: 169
DOI issue: DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/ban1853_1854/0171
License: Public Domain Mark Use / Order
0.5
1 cm
facsimile
BULLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLITANO.

NUOVA SERIE

N.° 48. (24. dell'anno II.) Giugno 1854.

Monumenti di Canosa. Vaso di Dario. Altro col mito di Perseo e di Andromeda. Oggetti di oro. Simulate
monete.—Di alcune monete di Napoli.—Giunone Antheia.—Iscrizioni latine.

Monumenti di Canosa-Vaso di Dario-Altro col mito come si addita con sicurezza dal femminino sesso de-
di Perseo e di Andromeda.-Oggetli di oro.-Simu- gli Asiatici combattenti. La principale rappresentanza
late monete. offre nell' ordine superiore un idolo muliebre di bian-
co con orecchini, collana, e corona radiata, il quale
Noi parlammo di sopra del magnifico vaso di Ca- termina inferiormente a guisa di erma. Innanzi è una
nosa , che sostenemmo esser tratto da' Persiani di E- bianca ara ; e sopra questa siede l'Asia tenendo con
schilo; e ne presentammo la descrizione sopra altrui una mano lo scettro, mentre tira colla destra rana-
relazione , senza che avessimo ancora veduto quel peconio presso l'omero corrispondente: e non disten-
classico monumento. Ora perù che questo pezzo pre- de affatto il braccio verso l'alato demone che le sta
zioso , insieme con non pochi altri vasi e monumen- innanzi. Questo, che per noi altro esser non può che
ti di diverso genere della medesima provenienza, è YApale, giacché lo spazio che resta dopo l'AITA" non
venuto ad accrescere ornamento al real museo Bor- può contenere più di due o tre lettere, ha in vece di
bonico, mi è stato conceduto di farne l'esame: e mi clamide una pelle di fiera, che si annoda sul petto :
affretto a rettificare in alcuni punti la descrizione esso sta in piedi senza alcun movimento, e sottrae ambe
datane precedentemente (pag. 129. segg. ). Nel di- le faci dagli sguardi dell Asia. Sotto la figura di Paliade
pinto della faccia men principale fralle divinità ajuta- è al suolo aggruppato l'arco ed il turcasso. Presso di
trici di Bellerofonte vedesi pure Apollo e Pane. Molti Giove è un' alata Vittoria di piccole dimensioni, la
compagni assistono l'eroe nella sua pugna contro la quale addita al padre degli dei la Grecia, a cui ède-
Chimera, come in altri monumenti, e segnatamente stinato il trionfo. La figura innanzi descritta come una
in un vasculario dipinto pubblicato fra' monumenti ine- Venere col cigno, è senza dubbio virile; e dee ripu-
tai dell' Istituto (tom. II. tav. L, vedi annali 1837 tarsi un Apollo simboleggiato non solo dal suo solito
pag. 242 , e seg.), che molto si accosta a quello del augello, ma benanche dall'arco e dal turcasso , che
Canosino vaso. In questi compagni in asiatico vesti- gli sono a'piedi. La cacciatrice Diana siede sopra un
mento noi riconosciamo i Solimi già debellati da Bel- cervo di proporzionata grandezza, e vicino a lei è un
lerofonfe, ì quali assistono il loro vincitore in una po- cane nell' atto di fiutare al suolo,
steriore impresa. E questa è appunto la opinione svi- In quanto all'ordine medio di figure , due de'Sa-
luppata dal mio chiarissimo collega signor Teodoro trapi hanno una semplice clamide : due offrono il capo
Avellino in una dotta memoria sul mito di Bellero- ricoperto da tiara , ed un solo è privo di questo or-
fonte in rapporto colla Chimera, da lui Ietta alla reale namento. Un solo personaggio distante dal re dei
Accademia Ercolanese, e parte di una monografia Persiani ha come questo lo scettro, mentre gli altri
sul mito di quell'eroe, a cui sta lavorando. consiglieri non hanno che semplici bastoni. Una figura
In quanto all'altra più nobile faccia del vaso di fu totalmente omessa nella prima descrizione: ed è
Canosa , è indubitato che sul collo è una complicata quella di un vecchio con bianca barba, tunica mani-
battaglia di Greci ed Amazzoni, e non già di Persiani: cata , e mantello il quale si chiua poggiandosi al ri^
ASSO li. 24
loading ...