Bullettino archeologico Napoletano — N.S.5.1856-1857

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scrive il eh. sig. duca de Luynes (nouvelles annal. I
p. 438 segg.). Non è poi maraviglia che nelle nostre
due monete il tipo relativo a Temesa manchi di epi-
grafe. La dipendenza di Temesa da Crotone è am-
messa pure dal eh. Cavedoni ( spicil. numism. p. 21
not. 30 ) ; per lo che non è strano veder taciuto il
nome della città minore e dipendente , quando se ne
vede conservato il tipo.

Nè è da lacere che l'Avellino pubblicò una pic-
cola monetina di argento anepigrafa, con galea e
tripode, e la riportò benanche alla concordia tra Cro-
* tone e Temesa (opusc. t. HI tav. VII fig. 11 cf. pag.
152 ). Un' ultima osservazione vogliamo aggiungere:
ed è che la moneta del sig. Tirelli da noi pubblicata
sotto il n. 1 è assolutamente inedita , e per la parti-
colarità della galea incusa merita uno de' posti più
distinti fralle medaglie , che ricordano la federazione
delle due città Temesa e Crotone.

CROTON-IIIMERA.

3. Tripode, a destra OPO, intorno residui di una
linea di globctti.

)( Gallo slancianlesi a d., dietro IM. Ar. G.

Se la federazione con Temesa è rammentata nelle
due precedenti monete, quella con Himcra ricono-
sciamo pur senza dubbio nella presente rarissima mo-
netina. È noto di fatti che il gallo è solito tipo e sim-
bolo parlante d'Imera ( Eckhel doctr. loro. I p. 212;
Cavedoni spicil. p. 27; vedi ciò che dicemmo in que-
sto bulleltino an. II p. 106); ma nella nostra meda-
glia vi ha di più la indicazione colle lettere IM , le
quali abbastanza dinotano il nome della città federa-
ta. È poi conosciuto che nella numismatica Imerese,
la epigrafe HIMERA è la più antica , ma nelle mo-
nete di epoca men remota si scorge invece IME-
PAION : sicché quella ortografia senza il digamma
trovasi in corrispondenza collo stile e colla fabbrica
più recente del nostro prezioso monumento.

Ricordo che il eh. Fiorelli da più anni pubblicò
un' altra moneta di Crotone in bronzo con testa ga-
leata nel ritto, e gallo al rovescio, ov' è pure la epi-
grafe OPO ( osservazioni tav. II n. 4). Egli riportava

la testa a Marte: ed il eh. Cavedoni parlando poco
dopo della moneta medesima, ritenne la lesta di Mar-
te , e riportò ambi i tipi alle idee guerriere ed atleti-
che ( bull, archeol. di Avellino an. II p. 120 ). Non
debbo omettere di notare che nella raccolta numisma-
tica lasciata dal defunto Comm. Avellino serbansi sei
monetine di Crotone simili a quella edita dal Fiorelli:
ed è perciò che il Riccio osserva esistere quel tipo
presso Avellino [repert. numism. p. 100 ). Dal con-
fronto della monetina , che ora pubblichiamo , ve-
niamo a conghietturare con fondamento che in que-
ste varie medaglie di bronzo siesi pure adottato il ti-
po d'Imera , ed esprimasi una federazione di quelle
due città , sebbene non siesi messa la epigrafe che di
una sola ; la qual cosa già vedemmo egualmente in
simili medaglie di concordia fra Temesa e Crotone ,
nelle quali il nome di Temesa è soppresso. È qui da
ricordare altresì la moneta di Crotone , che offre al
rovescio una lepre corrente ( Combe vet. pop. et reg.
num. mus. brilan. p. 51 n. 10; Mionnel suppl. t. I
p. 339; Avellino opusc. tom. I tav. In. 8 p. 214):
e pare che debba riportarsi ad una federazione con
Reggio, sebbene non sievi la seconda epigrafe. Que-
sta è appunto la opinione del eh. Cavedoni, il quale
crede potersi riferire queste monete, non che l'altra
di federazione tra Crotone e Metaponto, di cui di-
cemmo altrove ( v. questo bulleltino an. Ili p. 147
e saggio di osservazioni numismatiche pag. 143), al-
l' olimpiade XCVI incirca , allorché le città greche
italiche si collegarono a scambievole difesa , per la
guerra che fece ad esse Dionisio tiranno di Siracusa
( Diodoro lib. XIV, c. 90 , 91 , 100 , 106 ): tanto
più che Crotone addivenne capoluogo di quella con-
federazione ( vedi il bulleltino archeologico di Avelli-
no an. II p. 119-120). Questa circostanza appunto
darebbe la spiegazione della esistenza della sola epi-
grafe di Crotone in talune monete di federazione : co-
me sono queste con Reggio , e quelle in bronzo con
Imera. l'armi che alla stessa epoca ed alla medesi-
ma circostanza debba riferirsi la rarissima meda-
glia in bronzo della insigne collezione Santangelo ,
già posseduta e pubblicata dal eh. signor Principe di
San Giorgio (v. questo buìlettino an. Ili p. 147, ed
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