Bullettino archeologico Napoletano — N.S.6.1857-1858

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BCLLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLITANO.

NUOVA SERIE

N.° 131. (7. dell' anno VI.) Dicembre 1857.

Nuove scoperte cumane di S. A. R. il Conte si Siracusa.—Bibliografia.

Nuove scoperte cumane di S. A. R. il Conte di Si- rilevasi principalmente dal Tcon l'asta superiore ob-
RACUsa. Iniquamente segnala, dal U e dal $ somiglianti a' cor-
rispondenti caratteri latini; e quel che più monta dalla
Noi già dicemmo in questi fogli esser ricominciate disposizione della epigrafe bouslrophedon, la quale si
le scavazioni cumane, sotto gli auspicii di S. A.R. il mostra nelle più antiche iscrizioni, che veder si pos-
Cojjte di Siracusa ; e presentammo pur la notizia e sono riportate al principio del primo volume del cor-
la illustrazione del primo monumento ad esse dovuto, pus inscriptionum graecarum , dottissimo lavoro del
cioè di una epigrafe relativa ad alcuni classiarii della celebre professore Boeckh (1). Queste paleografiche
flotta Ravennate ( vedi sopra pag. 19 segg. ). Ora ci particolarità sono eziandio in armonia colla orlogra-
gode l'animo di annunziare che le scavazioni progre- fia Kpifo^oXss in luogo di KpirofioXrfi , non essendo
dite in quest'anno (1858) sono state feraci d'impor- ancora, all'epoca della nostra iscrizione, introdotto il
tantissimi monumenti, principalmente di greco lavo- carattere H nel greco alfabeto. Per tutte le quali os-
to. Aurei ornamenti, arredi di bronzo, e numerosi servazioni la nuova epigrafe del Conte di Siracusa
vasi dipinti richiamar deggiono l'attenzione degli ar- dovrà riportarsi a cinque secoli almeno innanzi 1* era
cheologi; e sempre più dimostrano l'antichissima ci- volgare ; allorché trovavansi in fiore i greci abitanti
viltà della fiorenlissima Cuma. Noi ci riserbiamo di dell' antica Cuma.

dare una succinta notizia di tutte queste interessanti E qui mi sia lecito di osservare come sia questa la
scoperte, avendone avuto il permesso dall' Augusto prima iscrizione cumana, alla quale deggia attribuir-
Possessore. Ma sin da ora offrir vogliamo a' lettori del si una sì remota antichità. Difatti tutte quelle finora
bullettino l'annunzio di un monumento, che ripulia- conosciute sono di epoca assai più recente , o po-
mo di massima importanza, e che qui cercheremo di steriori a'tempi Augustei. Tale si è quella di Deci-
dichiarare per particolare incarico dell'illustre Princi- mo Eio figlio di Pacio, della quale avemmo la occa-
pe, eh' ebbe la fortuna di ritrovarlo. sione di parlare nell' antica serie del presente Bullet-
ta questo una funebre stele, cioè un masso di tufo tino an. IV p. 31 ; e che vedesi ora nel Corpus msc.
di circa due palmi e 5 decimi di altezza ed altrettanto gr. voi. Ili n. 5858. Tale si è pure l'epigramma pub-
di larghezza , e poco più di un palmo di profondità, blicalo fra gli altri dal dottissimo Welcker [Rliein.
Nella faccia anteriore veggonsi incise alcune lettere Mus. VI, 1847 p. 95 n. 17), e dal eh. Garrucci (Bui-
arcaiche , e di grandissime dimensioni, le quali co- let. ardi. nap. ant. ser. an. V p. 116), che vedesi ora
stituiscono la parola nel corpus inscr.gr. t.Ili n.58GO; non che la iscrizione

di Tinamaxa edita pure dal Welcker (Rhein. Mus. an,

KPITOB

^ 3 -\ O (1) Da queste iscrizioni rilevasi che le epigrafi bouslrophedon

cominciano più spesso da dritta a sinistra ; ma non mancano esem-
r f pli di una disposizione perfettamente simile a questa clic pubbli-
La torma delle lettere e delle più antiche ; come chiamo.

anso ri. 7
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