Bullettino archeologico Napoletano — N.S.6.1857-1858

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lippo II si connette con un astro, o con un arco. L'ar-
co sarà quello di Diana ; e Y astro ricorre in monete
d' Orthagoria al disopra della galea di forma tutto sin-
golare fornita di paragnatidi.

ALEXANDER HI. MAGNVS

1. Statere simile a quello riportato dal eh. Mùl-
ler ( n. 729 p. 204 ), che lo riferisce a Taso ; ma
la lesta di Sileno è fornita di collo e ripiegata forte-
mente allo indietro per modo che la faccia sua riesce
quasi parallela alla linea del taglio del collo ( cf. Tré-
sor de num. Rois Grecs pi. XIII, 16 ). Notevole mi
parve questa particolarità perchè mostra , che quella
testa fosse ritratta da una statua di Sileno suspiciens,
à\a.GZ07ròuv, a guisa appunto di quella del Sileno
rappresentato ne' denarii di L. Marcio Censorino.

2. Tetradrammo col simbolo di un ramo sfronda-
to, al dinanzi di Giove sedente , e con triquclra in-
cusa presso il ramo medesimo. Un simile ne diede il
Pellerin ( Mei. t. I pi. II, 17 ) , che lo attribuì ad
Antiochia della Siria , ma con disegno infedele. Il
ramo è sfiondalo e reciso alle estremità de'tre ramo-
scelli secondarti sì che somiglia ad un corno di cer-
vo. La triquetra incusa ne porge buon argomento
per credere impresso questo tetradrammo nella Peo-
nia ( cf. Eckhel II p. 60 ), che in parte era domi-
nata da Filippo e da Alessandro (Mùller p. 63, 363).

3. Dramma avente dinanzi alla figura di Giove
sedente un'ancora capovolta, e sopr' essa un mono-
gramma, che pare consistente delle lettere ABY, ac-
compagnato da tre punii o globeltini. Il eh. Mùller
( p. 314, n. 1507 ) la riferisce ad Abila; ma non
sembra altrimenti ammisibile la supposizione, che
a'buoni tempi antichi si scrivesse ABY per ABI. I
tre globetti apposti agli angoli del monogramma ,
non avvertili nel catalogo Welzl, convenir possono
sì al littorale dell' Asia Minore come alla Siria ( cf,
Mùller p. 48 n. 838, 1169, 1839 ).

4. Tetradrammo con cane levriere in atto di di-
vorare la preda con astro al disopra , probabilmente
impresso inFocea dell'Ionia, come detto è disopra. Il
cane di questo bel tetradrammo somiglia assai a
quello delineato nel trésor de numismatique ( Rois
Grecs pi. XIV, 8 ), ove peraltro resta in parte nasco-
sto dietro la figura di Giove sedente. Il disegno da-
tone dal eh. Mùller ( n. 908 ) non sembra in tutto
fedele.

5. Tetradrammo con delfino dinanzi a Giove se-
dente , e con ape sotto la seggiola. Non saprei ben
dire, se debba riportarsi a Melitea, oppure ad Efeso.

6. Tetradrammo di Arado della Fenicia ( cf.
Mùller n. 1388 ) con le note numeriche S@ nell'
esergo.

7. Testa d' Ercole imberbe a d.

)( B • A, scritto fra la clava e la faretra congiunta
all' arco , poste in situazione orizzontale. JE. 4.

L' Eckhel tenne le due lettere B A per iniziali di
ftpnX&S 'AXsU^pou: ed il eh. Mùller (p. 23-24),
seguendo l'avviso del eh. Lenormant, legge BAc/XsW,
perchè in altre simili monete leggesi per esteso
BASI ed anche BASIAE£2£ , senza nome proprio.
Ciò sarà vero per una parte di colali monete, ma non
per tulle; poiché le due lettere B A , nel sovra de-
scritto nummo del museo Estense , non solo sono
notevolmenle disgiunte 1' una dall'altra, ma veggonsi
inoltre separale da un lampantissimo punto. In altro
simile nummo, di fabbrica alquanto rozza, frammezzo
al B ed all'A vedesi posto un piccolo fulmine , che
pare simbolo di Pella. L' Eckhel pertanto ebbe tutta
la ragione di leggere Bxc/Xsw? 'AXsì&Ydpóv almeno
ogniqualvolta le due lettere siano l'una dall'altra no-
tevolmente disgiunte.

la alcune di queste mie osservazioncelle avrò forse
preso abbaglio; ma parmi che per la più parte siano
esse certe ed evidenti.

C. Cavedoni.

Cav. Gìllio MiNEtmw—Editore

Tipografia di Giuseppe Càtàneo
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