Bullettino archeologico Napoletano — N.S.6.1857-1858

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BILLETTIXO ARCHEOLOGICO NAPOLITANO.

NUOVA. SERIE
N.° 135. (11. dell'anno VI.) Febbraio 1858.

Emiobolo di Napoli. — Medaglia inedita di Rubi. — Osservazioni sul celebre vaso de' Persiani , nel Real

Museo Borbonico.

Emiobolo di Napoli.

Traile più importanti monete, che videro da poco
tempo la luce, spettanti all' antica Neapolis, vuoisi sen-
za dubbio annoverare la moneta a cui accenniamo, e
della quale facciamo la pubblicazione nella nostra ta-
vola VII n. 5. Essa appartiene al Reverendo P. Bal-
dari del SS. Redentore, il quale l'ebbe da un picco-
lo ripostiglio di antiche monete rinvenuto in vici-
nanza di Santa Maria di Capua.

La medaglia del P. Baldari, della quale ora in-
tendiamo dar notizia , è la seguente :

Testa di Pallade, colla galea adorna di laurea a d.

)( H , e tra esso la epigrafe 3\A Arg.

Non può dubitarsi che la nuova monetina vada at-
tribuita a Neapolis della Campania ; ciò desumendosi
dalla fabbrica , e dalla epigrafe NE. È ben risaputo
che questa medesima epigrafe nello stesso modo ab-
breviata comparve altresì in altre napolitane meda-
glie di piccole dimensioni, lo sarò contento di citar
quelle co' tipi di Cuma, edite dal eh. Fiorelli ( Mone-
te ined. dell' Italia aut. tav. 1 , fig. 2 , 3 ).

Sembrami poi egualmente indubitalo che il seguo
H, entro del quale si scorge la epigrafe, debba ripu-
tarsi destinato ad indicare P emiobolo. Noi già ne fa-
cemmo altrove una estesa discussione , pubblicando
un inedito emiobolo di Crotone : e mostrammo che
comparendo quel segno nelle piccole divisioni dell'ar-
gento delle città di Fistelia, di Alife, di Cuma, di
Reggio, di Segesta, di qualche città Corintia (ovvero
di Taranto), e di Crotone ; non poteva venirgli attri-
buita una differente significazione [Bull, ardi, nap.
an. V p. 52 segg. ). Ed è da notare che il eh. Cave-
doni, il quale aveva prima sostenuto una diversa opi-
nione, si dichiarò per la intelligenza dell' emiobolo ,
Anno ri.

aggiungendo conferma ed appoggio alle mie osserva-
zioni, col richiamare alla stessa spiegazione 1' II, che
si osserva su monete di rame di Ascoli nella Puglia
(Bullett. cit. p. 87). Ora la nuova monetina di Na-
poli si rannoda a quelle ricerche, e più conferma trat-
tarsi di emioboli indicati da quel particolare caratte-
re , perocché ci presenta in esso le iniziali del nome
della città, non altrimenti che pria conoscevasi delle
monete di Alife, di Fistelia, e di Cuma, ove l'intero
nome della città si riscontra intorno a quel segno.

Le monetine, delle quali innanzi favellammo , ri-
masero da noi pubblicate, senza la indicazione del pe-
so. Questa circostanza ci vietò di far la dimostrazione
di quelle nostre ricerche, siccome sarebbe stato me-
stieri. Per lo che , nel terminare il quinto anno del
bulletlino, ci esprimemmo colle parole seguenti: « Par-
« landò delle monete di Crotone pubblicate nella no-
ce stra tav. IV, omettemmo di notare i pesi delle varie
« monete, perchè già erano state da noi restituite a'pos-
« sessori; ma non tardammo a domandarle di nuovo,
« e siamo sicuri di poter presentare nuove osservazio-
« ni sul valore di esse, almeno per la maggior parte;
« principalmente affine di consolidare viemaggiormen-
« te le nostre ricerche sulla sigla dell'emiobolo » (an.
V. p. 183). Dobbiamo intanto qui dichiarare che par-
ticolari circostanze c'impedirono di ottener finora quei
pesi. Nondimeno la monetina del P. Baldari provata
per la via del peso viene a confermare mirabilmente
quel che fu innanzi da noi disputato. Guardando il
nostro emiobolo ci sovveniva alla mente una magni-
fica medaglia di Napoli , posseduta dal signor Sam-
bon, la quale per le epigrafi retrograde, pel tipo, e
per la fabbrica arcaica, appare somigliantissima alla
moneta di che discorriamo.

Riserbandoci di pubblicare questa importante me-
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