Bullettino archeologico Napoletano — N.S.6.1857-1858

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BALLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLITANO.

NUOVA SERIE
N.° 136. (12. dell' anno VI.) Febbraio 1858.

Brève dichiarazione di uri anfora nolana, presso il sig. Raffaele Barone. — Sugli Augustales duplici arìi.
Da lettera del eh. G. Henzen all' editore. — Nuova rettificazione numismatica.—Osservazioni numismati-
che.—Nota dell' Editore.—Antichità del 4 Abruzzo Ultra.

Breve dichiarazione di uri anfora nolana , presso il
Signor Raffaele Barone.

Il vaso , di cui presentiamo la incisione nella no-
stra tav. VII n. 7, è un' anfora di bellissima vernice
nolana , di accurato disegno, e di perfetta conserva-
zione : la sua altezza è di 33 centimetri. Noi ne par-
lammo due volte nell'antica serie del Bulleltino ar-
cheologico napolitano ( an. VI p. 59 e 84 ) ; ma fi-
nora il monumento era rimasto inedito. Nella occasione
di farne la pubblicazione, non sarà inopportuno ri-
chiamar le cose da noi dette, perchè non si abbia
la necessità di ricorrere aduna raccolta, la quale non
si troverà nelle mani di tutti i nostri lettori.

Da ciascuna faccia del vaso è una sola Ggura ; ma
ei si pare che entrambe costituiscono la continuazione
di un solo soggetto. Il barbato guerriero volto a de-
stra ha l'elmo che gli ricopre ancora le gote {xvvsrj
xaX^wrap^os : vedi Olenin observat. sur une note de
l'ouvr. inlilulé peint. de vas. aut. p. 28-29) ; le gam-
be sono difese da ocree. Col sinistro braccio tiene lo
scudo rotondo : stepde innanzi il destro abbassando
alquanto la mano , curvando il corpo nelle ginocchia
e ne' femori , ed elevando alcun poco il capo; i quali
movimenti ben si convengono a chi va a tentoni cam-
minando nella oscurità. Ricordo una statuetta arcai-
ca di bronzo, illustrata con particolare lavoro dal si-
gnor Griineisen ( die altgriechische Bronze des Tu/c
schen Kabinets zu Tubingen , Stulgard 1835, 8 ; 80
pag. ). È notevole la somiglianza del nostro vaso colla
citata statuetta. 11 sig. Griineisen ravvisò in questa la
immagine di qualche eroe conduttore della sua qua-
ANIfO ri

driga : altri vi riconobbero un guerriero che cam-
mina a tentone all' oscuro della notte , ricordando che
ci si presenta appunto in questo atto Menelao nella
Iliade ( bullett. dell'Ut. 1835 p. 29 e 223 ; e 1836
p. 207 ). Il vaso nolano del sig. Barone, mentre da
un lato dimostra priva di fondamento la spiegazione
del sig. Griineisen, dall'altro sembra appoggiare la
seconda opinione , mostrandoci un tipo comune di
quel movimento , che solo è conveniente ad uomo ,
che vada tastando al bujo. Non è improbabile che si
rappresenti Menelao, il quale nella Iliade (K, 1 segg.)
sorge di notte armato , per concertare il modo di evi-
tare improvvisi assalti per parte de' nemici. Il poeta
ce lo preseuta munito di elmo, con una pelle di
pantera , ed armato dell'asta.

Nel nostro vaso altro non ha l'eroe che armature
difensive; e ciò perchè, a parer nostro, sono diverse le
esigenze dell' arte da quelle della poesia. Il poeta avea
tutto l'agio d'indicare il motivo, per cui Menelao cam-
minasse nel profondo della notte. L'artista, al con-
trario , se avesse fornito il guerriero di armi offen-
sive, non avrebbe espressa la sua idea; ciocche trat-
tavasi di pacifica missione di un fratello all'altro fra-
tello. Le armi date al guerriero avrebbero suscitata la ,
falsa idea di qualche notturno agguato contro i nemici,
piuttosto che di tranquilla posizione avvenuta ne' li-
miti di un campo amico. A nostro giudizio, adunque,
il tipo di Menelao nella circostanza narrata da Omero,
altro esser non può nelle opere dell'arte, che quello
fornitoci dalla statuetta di Tubinga , e dal nostro va-
so nolano. Noi già avvertimmo di sopra che le due
figure pajono esser fra loro in continuazione. Il mo-
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