Bullettino archeologico Napoletano — N.S.6.1857-1858

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BALLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLITANO.

NUOVA SERIE

N.° 139. (15. dell'anno VI.) Aprile 1858.

Nuove scavazioni di Pompei. Terme e palestra alla strada Stabiana. Scoperte più recenti alla strada dell' an-
fiteatro. Continuazione del n. 130.—Su' caratteri segnali nel celebre vaso de'Persiani, del R. Museo Borbo-
nico.—Rettificazione numismatica.—Monete inedite o rare dell' Italia antica. Continuazione del n. 137.

Nuove scavazioni di Pompei. Terme e palestra alla
strada Stabiana. Scoperte più recenti alla strada del-
l' anfiteatro. Continuazione del n.° 130.

Terme e palestra alla strada Stabiana. La grande
vasca da nuoto, della quale parlammo di sopra ( pag.
1, 2), vedesi ora interamente scavala, e perciò
possiamo più accuratamente ragionarne. 11 pavimen-
to è costituito da grandi parallelepipedi di (ufo di No-
cera. La profondità della vasca è di circa sei palmi:
e le più recenti scavazioni confermano il numero de-
gli scalini da noi prima notati, cioè quattro ne' due
laterali , e tre nel muro attiguo al cortile. Nel
muro di fronte , ove non ne appariva alcuno , si è
rinvenuto un duplice scalino, che occupava una por-
zione media di quel lato , e che poteva servir da se-
dile. Le nostre nuove osservazioni ci hanno sempre
più convinto che tutto l'interno di quella vasca era
rivestito di marmo.

È stato egualmente disgombro dalle terre il com-
preso laterale g , secondo il desiderio da noi e-
spresso sin dal mese di settembre del passato anno
(vedi pag. 1 e 2). Ancorché siesi verificato che non
poteva essere un'altra simile vasca, giacché è pro-
fonda non più di due palmi, pure non può dubitarsi
che questo sito aver doveva relazione col vicino ser-
batojo di acqua. 11 pavimento di questo compreso è
di opera signina, con Y ornamento di alcuni pezzetti
di marmo di svariati colori e di differenti forme.
Nell'angolo sinistro ed interno scorgesi uno spazio ,
ove manca il descritto pavimento signino , e che è li-
mitato in un lato solo da una fascetta a musaico di
bianche e nere pietruzze. Quando sarà interamente
JXNO vi.

(olla la terra , che ricopre questa parte, potremo
forse presentare alcuna probabile conghiettura sulla
destinazione de' due compresi , che costeggiano la
grande vasca.

Pria di passar oltre,osservo che un importante con-
fronto al nostro edifizio , e segnatamente alle varie
sue parti, si desume dalla descrizione del palazzo di
un Duca di Spoleto, pertinente all'814 dell'era no-
stra. Sono ivi mentovate le thermae, il gymnasium,
il columbum {colymbum: certamente la vasca da nuo-
to), e Y hippodromus (Mabillon iter italic. t. II p. II).
Ora è probabile che fossero i residui di un romano
edifizio ( Raoul-Rochetle maison du poeìe pag. 4
not. 1: Cantù stor. univ. lib. X Cap. XXIV.) E for-
se da questo confronto potrebbe ancora ricavarsi che
il grande atrio o cortile della pompejana palestra
fosse da ritenere per un ippodromo, perchè vi si ad-
destrassero i giovani agli esercizii della equitazione.

Si è pur continuata la scavazione di questo impor-
tante edifizio , proseguendo il disgombro delle terre
dopo il tepidario da noi descritto a pag.41 nello spo-
gliatojo, oapodyterium, del quale cominciammo pa-
rimenti la descrizione.

Esso corrisponde a quella parte della nostra pian-
ta osfensiva , che indicata dalla voce Terreni ( an. V
lav. d'agg. ), e che noi accennammo colle lettere a a.
Nel lato lungo a destra sono quattordici rettangolari
nicchie ; nelP altro parallelo , interrotto da una du-
plice entrata , ve ne son dieci : rimpelto alla entrata
dal tepidario z è praticata un'apertura, che mena ad
altro sito non per anco scoperto. AH' angolo sinistro
ed interno vedesi una vasca rettangolare, a cui si a-
scende per quattro scalini dal lato di fronte, e nel-
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