Bullettino archeologico Napoletano — N.S.8.1860

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3.

DM- IIERMETI
VERNA E • V1X1T • AN
MS XVIiri • VALER1VS
CLEMES . ARMOR

VM • CVSTOS • UT
MERCVRI B • M ■ F

Può attribuirsi a grecismo la ortografia do! nome
Clemes; se pure non voglia attribuirsi alla non infre-
quente pronunzia, colla soppressione deH'n avanti la
sibilante. Non ò strano il supporre che Valerio Cle-
mente imponesse il nome di Hermes al suo giovine
servo nato nella sua casa, con rapporto alla trireme
Mercurio sulla quale militava. La trireme Mercurins
è già nota per altre iscrizioni: e fa bel confronto alla
precedente denominazione Maia, che vedemmo darsi
ad altra simile nave.

4.

C • RVFIVS • CASSIA

NVS • HI • JMINERBA

N • C M A-vT-B A XXX
DOMIT1VS CR1SPVS
R • M • F

Notisi la ortografia MIN ERRA e B(ìxil). Noi in-
terpretiamo facilmente la terza linea : Natione Cilix ,
mdilavit annos sex, vixìl annos triginla. Di un altro
soldato della Cilicia sulla medesima trireme Minerva
abbiamo ricordo in altra iscrizione (Garrucci ci. pr.
Mis. monum. p. G8 n. 180).

5.

DM'
Q • AELIO • DIOGENI
MILITI • CL • PR • MIS

EX • HI SATYRA VIX1T
ANN • XXXVI • MI LIT
ANN • XVI • IVLIVS • VIC
TOR1NVS • OPTIO • HERES
RENE • MERENTI

Nuova è la trireme Salyra, per quanto mi è noto;
non è però facile indicare la derivazione di questo no-
me. Esso può alludere ad un femminile di Satyrus ,
ovvero alla Satura; ma non vogliamo nulla decidere,
mancando un valido sostegno alle nostre conghielture.

(Continua) Minervini.

BIBLIOGRAFIA

Grande pianta di Pompei ridotta al CCCXXXIII del
vero e distribuita in XLII tavole, diretta ed illustra-
ta da Giuseppe Fwbelli.

Neil' anno VI del presente Bullcltino pag. 72, noi
cominciammo a dar la notizia di questa importante
pubblicazione ; e così nella bibliografia archeologica
di quell'anno medesimo, e del seguente, annunziam-
mo la continuazione del difficile lavoro. Ora siamo
lieti di annunziare, che la intera pianta di ciò che fi-
nora è scoperto dell'antica città di Pompei ha veduto
la luce; per modo che riunite tutte le tavole che la
compongono costituiscono un insieme, che può bel-
lamente fregiare una parete. Così potranno in un solo
sguardo distintamente abbracciarsi tutte le strade con
gli editìzii che li costeggiano, e potrà rilevarsi l'intero
circuito delle mura che cingevano quell' antico mu-
nicipio. E da notare, come pregio di questo lavoro ,
che le differenti tavole sono talmente fra loro connes-
se, che eseguendosi novelle scavazioni, dalle quali si
ponga allo scoperto una zona comprendente altre
strade ed altri edifizii , potrà darsi una tavola più
compiuta da surrogarsi a quella ove si trovano le
cose segnate allo stato presente. In tal modo potran-
no, mercè una brevissima spesa, seguirsi annualmente
i progressi delle pompejane scavazioni. E ciò quanto
sia profittevole allo studio di quelle classiche rovine
non è chi noi vegga. Ora attendiamo che lo stesso
chiarissimo autore continui la pubblicazione delle soe
ricerche pompejane , dando al più presto la indica-
zione de' magistrati pompejani in separato opuscolo,
ed una breve indicazione della pianta, perchè se ne
renda più agevole la piena intelligenza.Questi lavori,
e la pubblicazione de' giornali delle pompejane sca-
vazioni con erudite osservazioni, a cui ora attende il
eh. Fiorelli, gli meriteranno sempre più il plauso de'
cultori dell'archeologia: ed io mi compiaccio di esser
tra'primi a fargliene le mie più sincere congratula-
zioni.

Minervini.

Cav. Giulio Minervini—Editore

Tipografia di Giuseppe Catajseo
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