Bullettino archeologico Napoletano — N.S.8.1860

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BULLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLITANO.

NUOVA SERIE
N.° 179. (3. dell'anno Vili.) Febbraio 1860.

Descrizione di alcuni edifìzii di Ercolano. —■ Brevi osservazioni sopra alcuni dischi di terracotta. — Nuove
iscrizioni della flotta Miseriate. Continuazione del n. precedente.

Descrizione di alami edifìzii di Ercolano.

In Resina, e propriamente a fronte del vico deno-
minalo Vico di mare, a sinistra di chi va per esso, è
l'ingresso agli scavi dell' antica Ercolano [Hercula-
neum). E dopo tre rampe di terrapieno s'incontra
il marciapiede dell'unica antica strada che sia sco-
verta. E questa lastricala con poligoni irregolari di
pietra vesuviana, come solevano adoperare gli antichi,
e come si scorge in tutte le strade pompejane.

Questa strada che va verso il mare , e di cui ci
proponiamo di studiare il termine, quando ragione-
remo dell'ultimo edifizio, che la costeggia, ha i suoi
marciapiedi di fabbrica, co'bordi di pietre di (ufo la-
vorate (1), e col pavimento di piccole pielruzze di
mattone [opus signinum).

Varii edifìzii si scorgono da un lato e dall'altro
della descritta strada, i quali noi imprendiamo a de-
scrivere, cominciando dagli edifìzii che scorgonsi a
destra entrando per la strada medesima.

1.° Edifizio — Il muro esterno (2) ha rivestimen-
to d'intonico di color fuligine a cominciar dal mar-
ciapiede sino a palmi 8 circa, ove si trova un dente

0 grande zoccolo, come in molti edifìzii di Pompei,
e V intonico superiore di bianco è più rozzo dell' in-
feriore. Nessuna iscrizione graffila vi si osserva.

All'entrala dell'edilizio, sul marciapiede ed a fron-
te della strada son due colonne di fabbrica rivestite
d'intonico, con larghe scanalature a baccelle rileva-

(1) I marciapiedi di altezza circa pai. 1,5 hanno in qualche sito

1 bordi restaurali con tufo e mattone.

(2) Si noli che le mura di questo edifizio sono in parte di pie-
tre e mattoni, in parte di fabbrica incerta, e di opus reticulatum.

ANNO Vili.

le, con pianelli fra di esse. Sì nell' una che nell' al-
tra si osservano inferiormente tracce di color rosso.
La porzione di colonna eh'è a destra vedesi in gran-
dissima parte restaurala.

Certamente queste colonne servir doveano a so-
stener poggiuoli di legno (rnaeniann), secondo quello
che ha osservato il eh. Avellino anche in qualche
edifizio pompejano , non mancando di farne l'appli-
cazione agli edifìzii ercolanesi [Bullell. archeol. na-
pol. an. I. p. 2 e 21 ). In conferma di ciò io osservo
che nel secondo edifizio , del quale ragionerò iu se-
guito, a'due lati della entrata sono addossati al muro
eslerno due sedili di fabbrica , e son pure a fronte
della strada quadro pilastri. Sarebbe stato assai in-
comodo , ed anzi inutile seder su que'poggiuoli di
fabbrica , se non fossero stali al coperto dalla piog-
gia, e dal sole.

Lo spazio, ch'è avanti l'ingresso dell'edifizio tra
le descritte colonne, e la soglia , presenta nel pavi-
mento , olire dell' opus signinum , alcuni irregolari
pezzetti di pietre bianche.

La soglia è di marmo: non giunge però sino ai
due muri laterali : ma lasciasi uno spazietto occupa-
to, sì dall' uno che dall'altro lato , da una pietra di
tufo. Nella parte anteriore della soglia vedesi un pic-
colo rialto anche di marmo , che si eleva per poco
dal suolo. A destra della soglia è un incavo quadran-
golare, e i due spazietti di tufo erano probabilmente
occupali dagli antepagmenla. Nel mezzo della soglia
non si scorge alcun foro per introdurvi il pessulus,
giacché il marmo è infranto in quel sito.

Da questa soglia si ha l'entrata in una specie di
atrio, il cui pavimento è di opus signinum, con varii
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