Bullettino archeologico Napoletano — N.S.8.1860

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BALLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLITANO. 3

NUOVA SERIE
N.° 18*2. (6. dell'anno Vili.) Aprile 1860.

Sludii Pompejani — Caserma de' Gladiatori. — Continuazione del n.° 41%.

Rimane ad accennar brevemente alcuna cosa degli
oggetti, che ritrovaronsi in questo edifizio; non già
che vogliamo qui darne un compiuto elenco, il che
sarà poco appresso eseguito, ma vogliamo richia-
mar 1' attenzione sopra taluni di essi, che dar pos-
sono alcuna luce sulla destinazione del monumento.

Ed in prima, avvertiamo che tra' differenti vasi
di uso, furono ritrovate circa ottanta piccole tazze
di terracotta : il qual ritrovamento sempre più con-
ferma che 1' edilìzio di cui trattiamo serviva a con-
tenere un certo numero di persone, per le quali
eran destinate quelle piccole tazze.

Alla medesima idea va riferito 1' orologio solare,
che si mostra opportuno per qualunque sito, ove
sia necessario regolare operazioni ed esercizi secondo
un dato orario. Ed è per questo medesimo motivo
che si vedeva 1' orologio solare con osca iscrizione
nelle nuove terme alla strada Stabiana, ove era de-
stinato a segnar le ore determinate ad uso de' ba-
gni e forse ancora de' giovani, che si addestravano
agli esercizi della palestra. Così pure altri simili oro-
logi furono ritrovati in altri pompeiani edifizi.

Ma la principale osservazione cade sopra una in-
tera classe di arnesi, che formano una particolare
raccolta del Museo Nazionale : dir vogliamo le nu-
merose armature di bronzo che in varie parti della
Caserma furono disolterrate.

Sono queste elmi, gambali, loriche, cinture, scudi,
parazonii, pugnali, che ne additano una riunione di
persone addette a combattere.

Sarà opportuno fermarci brevemente a discorrere
di alcune di queste armi, che sono state in parte
pubblicate. Molti sono gli elmi più o meno fre-
giali. Uno di essi (1) è nobilmente adorno di sva-

(I) Queslo elmo è già pubblicato nel R. Museo Borbonico voI.X
;tav. 31.

ANNO Vili.

riate figure. Nella parte anteriore vedesi un trion^
fo navale. Il vincitore è nel mezzo tenendo il pa-
razonio e 1' asta , e poggiando il piede sopra un
rostro di nave. A' due lati sono due barbari, che
piegano un ginocchio tenendo due vinti vessilli. Più
in fuori appariscono due prigionieri, un uomo ed
una donna, colle mani legale dietro il dorso ; ed
agli estremi son due trofei a' quali attendono alale
Vittorie. In una delle lamine laterali vedi Minerva,
che trafigge coli' asta un gigante ; nell' altra sono
alcuni alberi, un erma, ed alcune maschere.

Non meno elegante è un altro elmo di bronzo(l),
con svariate figure. La parte anteriore della cresta
offre un soldato con asta che si appoggia allo scudo.
Ne' due laterali della medesima cresta vedesi due
volte ripetuto il gruppo di un grifo, a cui un alato
putto uscendo in capriccioso fogliame versa il li-
quido da un vasello. Nella parte che copre la fronte
è una tesla di Medusa ; ed altri ornamenti sono in
altre parti dell'elmo, e propriamente nel silo sot-
toposto alla proiectura. Ivi si vede ripetuto il sog-
getto di una donna che fa libazione ad un erma gio-
vanile , e di un uomo barbato inteso a suonar la
duplice tibia innanzi ad un erma del barbato Dio-
niso. Ed ia altre laminetle vedi un nudo giovine
nell'atto forse di mugnere una capra, ed altra si-
mile figura in incerto atteggiamento. Un altro elmo
ha la cresta sporgente innanzi a testa di grifo ; e
nella parte che copre la fronte e nel mezzo una
testa di Medusa, ed a' lati due delfini nuotanti fralle
onde (2). Son molto semplici due galee con visiera
di ferro, ed alquanto più ornate altre due di somi-
gliante lavoro. Ma degna di particolare attenzione
è un' altra, ove sono mitiche avventure, le quali

(1) Vedi R. Museo B. tav. LX voi. III.

(2) Vedi R. Mus. Borb. voi. VII tav. XIV.
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