Bellori, Giovanni Pietro
Le Vite De' Pittori, Scultori Ed Architetti Moderni: Co' Loro Ritratti Al Naturale — Rom, 1728

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VITA
PIETRO PAOLO
RUBENS
D' ANVERSA PITTORE.
UANTO negli antichi tempi fo/Te in pregio la pittura,
gli onori ad essa conferiti daiJi Ke , e dalle Repu-
biiche , ed il consentimento de'Popo/i, che Tempre i'
hanno auvta in ammirazione , lo dimostrano premian-
dola , e riputandola cosa divina . Onde gli Athenielì de-
gli altri Savj della Grecia sapientissimi la stabilirono ,
per legge fra le arti liberali , essendo ella di più co'-
legata con le scienze , e con le più dotte discipline . E se bene in
quelli moderni secoli non è mancato à nosìri Artefici V industria, e
la gloria dell' opere io ro , che ancora arrecano stupore ; e la pittura
si mantiene P onorato nome dell' arti ingenue nella somma estimazione
de'Principi, e delle nazioni, contutto ciò venendo esTa trattata da mol-
ti, che non impiegano l'animo, mà solo la mano alla pratica, ed ad
un sor-dido guadagno ; per lo disprezzo di costoro diviene ella meca-
nica , e vile nell'opinione delle genti con pregiudizio de'nobili in-
gegni , che si assaticano di perpetuare in elsa il nome loro . Il qual
male commune ali' Italia , ed all' altre regioni , contaminava ancora
la Fiandra , quando nella *Città di Anversa si vidde scintillare un lu-
me, che nobilitò la pittura , e questo si diffuse da Pietro Paolo Ru-
bens nato nella medesima Città di famiglia molto civile, ed onorata.
Il suo natale seguì il giorno 28. di Giugno nel!' anno 1577. ed edu-
cato "ne* costu mi, e nelle discipline , da primi anni si approfittò in es-
se pei- elsere egli di natura sobrio , e ritirato da ogni piacere gio-
vanile . Avenne che trovandosi in Anversa Ottavio Van Veen da Lei-
den Pittore del Principe di Parma, e dopo dell'Arciduca Alberto; di
cui mano è la Cena del Signore nella Catedrale della medesima Cit-
tà il Rubens, che giovinetto per suo diletto imparava disegnare da
costui , restò preso dall'amore deli'imitazione . Ne potendo altrimcnte
far resistenza alla sua forte inclinazione, si lasciò tutto à quello stu-
dio, che parve in lui un liberal dono del Cielo , portandosi senza in-
tervallo d;d disegno alli colori , non per V uso commune de' giovini in
Fiandra , che tosto si mettono à colorire, mà per 1' impeto dello in-
gegno . Trasferitoli in Italia si trattenne in Mantova nella Corte del
Duca Vincenzo, dove fece i ritratti di que'Principi , essendo nel!"
età di venti anni . Dopò fi condusse à Roma , nel qua! tempo rima-
nendo à farsi li quadri ad olio nella Chiesa di Santa Croce in Gerii-
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