Canina, Luigi
L' antica Etruria marittima: compressa nella dizione pontificia descritta ed illustrata con i monumenti (Text 2) — Rom, 1849

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8 ETRURIA MARITTIMA

necropoli. Quindi a tutti quegli eruditi scrittori, che esposero notizie sulle memorie
anteriori-alle dette ulteriori scoperte, e che già s'impresero ad indicare nella prefa-
zione della prima parte, si rende necessario di aggiungere a questo particolare oggetto
il Manzi unitamente al Fossati, i quali contribuirono primieramente molto tanto alla sco-
perta delle reliquie di Tarquinia e della sua necropoli, quanto alla illustrazione degli
stessi luoghi. Quindi presero parte, per la particolare illustrazione delle iscrizioni rinve-
nute nell'area occupata dalla città, il Fea, Dureau de la Malie Kellermann ed Urlischs;
per la topografìa Geli e Westphal; e per le tombe della necropoli, dopo le indicazioni
date sulle prime scoperte del cardinal Garampi e dal Byres, l'Avvolta, il cav. Kestner
il barone Stackelbrg, il Raoul-Rochette, ed in modo più ampio il professore Gerhard;
su quanto concerne la illustrazione parziale dei luoghi posti in vicinanza del mare,
dopo le descrizioni del Frangipani su Cento Celle e del Torraca sulle tombe Taurine,
ne esposero alcune notizie il dottor Abeken, il Cramer ed il Manzi anzidetto. Su Tu-
scania dopo del Turriozzi e del Sarzana, ne esposero altre notizie il Campanari. Su
Castel d'Asso e Norchia il professore Orioli precipuamente e quindi Lenoir e Knapp.
Infine su Viterbo e sue adiacenze, dopo le copiose illustrazioni del Mariani, Sarzana e
Bussi, ne espose più positive notizie il suddetto professore Orioli. In generale poi su
tutta la regione considerata in questo quinto partimento, dopo le ben note descrizioni
del Cluverio e del Dempstero in particolare, si ebbero diverse notizie dal Muller, dal
INiebuhr, dal Micali, dall'Arnold, dal Cramer, dalla signora Hamilton Gray e da Gior-
gio Dennis. Da tutte le indicate principali notizie e più dalle cognizioni locali si è
tratto argomento per stabilire la enunciata esposizione.

Seguendo in essa l'ordinamento già stabilito nei precedenti partimenti, si consi-
dera divisa in tre Capitoli principali ; cioè il primo concernente la storia dei tarqui-
niensi, e distinto perciò con il titolo di esposizione storica ; il secondo si stende a di-
mostrare quanto di più importante offre la regione abitata dai surriferiti popoli, e
perciò indicato col titolo di esposizione topografica ; ed il terzo si contiene a descri-
vere i parziali monumenti che rimangono di ciascun degli stessi popoli, e perciò di-
stinto con il titolo di descrizione dei monumenti.

I monumenti prescelti, per servire di autorevole corredo a quanto s'imprende a
dimostrare in questa medesima esposizione, sono sempre a norma del nostro divisa-
mento, quei che si possono giudicare con maggiore evidenza essere proprii degli stessi
popoli; e perciò sono esclusi tanto quei che si conoscono essere stati facilmente tras-
portati da altre regioni, quanto quei che si vedono decisamente eseguiti sotto il do-
minio dei romani; perchè costituiscono un genere distinto nell'arte che non è certa-
mente proprio degli antichi etruschi quantunque questi siano stati, secondo la opinione
più approvata, i primi maestri dei romani. Ma anche, contenendosi in. tale limitazione,
la necropoli di Tarquinia in particolare, ha offerto tanti monumenti importanti per la
storia dell'arte etrusca, che, venendo aggiunti a quei che si hanno dagli altri popoli
abitanti dalla surriferita regione, si venne a comporre un complesso di monumenti da
superare quanto si è potuto raccogliere per la dimostrazione di tutto ciò che si rife-
risce agli altri principali della parte dell'Etruria presa ad illustrare.
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