Cartari, Vincenzo; Pignoria, Lorenzo [Bearb.]
Seconda Novissima Editione Delle Imagini De Gli Dei Delli Antichi Di Vicenzo Cartari Reggiano — Padua, 1626 [Cicognara, 4688]

Seite: 403
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[ tutti gli asfetti de gli animi nostrìnon vi è
il piti commune, il più bello, ne che habbia
maggior forza di quello, che non solo iru
noi iì vede esiere, ma nello eterno Iddio an-
cora ( benché in lui sia pura (bstanza (bla-
mente, non affetto, ne pasiìone ) ne gli An-
geli , & in tutti gli ordini de5 Beati, in cia-
scheduno de gli elementi, & nelle cosè tùt-
a te, che di quelli sono create. Si dimanda.*
quello commnnemente Amore, iì qual lena ogni bruttura da gli ani-
mi fiumani, & così gli fa diuenire belli, che hanno poi ardire di an-
dar/i a porre-dauanti alla bellezza eterna, oue ripieni tutti di gioia, e
d'infinito piacere godono i desiderati frutti de' loro amori. Qreflo
sa diuentare humili gliiuperbi, gli adirati riduce a pace, rallegra»»,
8c riconforta gli affliti, e sconsolati, porge ardire a chi teme, & apre
le chìu-se mani all'ingorda auaritia. Quello ha forza sopra tutti i pia.
potenti Rè, su pera i grandi Imperadon, & in (omnia si fa vbbidire a
tutte le pedone. Per le quali cose non è maraviglia (è fra i loro Dei lo
posero gli antichi, li quali non hauendo vi(ia ancora la luce della ve-
liti, quel, che Ci doueua dare al Creatore del tutto,danano alle crea-
ture , & come che non sapeiTero onde le virtù venissero in noi, mol-
te ne adorarono come Dei, & posero lorodiuerse statoe, & in varie
imagini la dipinsero , secondo operano ne gli animi Immani, co-
me in altro luoco ho mostrato già, per non replicare il medesimo ho-,
ra, che di Amore (blamente voglio dire, (ècondo che da gli antichi fu
dipinto. Se ben par'essere hoggimai così manisestoad pgn'vno, che
non riabbia bisògno, che ne si a scritto per inscgnarlo y perche veden-
do vn fanciullo con la benda a eli occhi, con l'arco in mano . e coli-»
vn tufeano pieno di serali al sianco, ogn'vno sa dire queih è Amore,
ma non saprà dire però ogn'vno poia chi gliene dimandi, la ragio-
ne , per la quale si a così satto. Et io in quelle mie imagini ho v olii io
móstrare nonsolo come lo faceilero gli antichi, ma renderne ie ra-
C e % gioni

Amere»

Amore none
vrio.
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