Ficoroni, Francesco de'
Le vestigia e raritá di Roma antica — Rom, 1744 [Cicognara, 3722]

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22 Lb Vestigia di Roma Antica
fronte , e del naso ; ma quello, che è di particolarità mag-
giore , si è , che lo fieno vestire lì confèrva in Roma dalle
zittelle nubili -, le quali nate digente onesta > sono ammesse
al sussìdio dotale :, per laici te di Personaggi defonti', e a
diverse Chiese nel giorno della Festa ogn'anno vanno pro-
cessionalmente accompagnate da altrettante Matrone , e fatte
le loro Divozioni 3 si dà loro la Cedola della Dote o per ma-
ritarsi, o per monacarli , secondo la loro inclinazione . Sono,
come si say vestite con verte, e sopravveste di lana fino a piedi,
portando il capo velato , ricoperto il collo , il petto , il
mento 3 e la bocca, restando ad esse discoperto un solo occhio
per vedere , e giusto in tutto simili all'antica figura del sud-
detto dileguo . Fra le Chiese , dove sì fatto caritativo suslì-
dio si distribuisce , è quella di S. Maria in Minerva de' RR.
PP. Domenicani per la Felli vita della SSma Annunziata , e
vi si dotano più centinaia di zitelle nubili ; intervenendo i
primi Prelati, ed il Sommo Pontefice a tanta opera pia ,
che è una delle molte , che rendono Roma commenda-
bile..
Una di sì fatte figure votive dì terra cotta col buco
4i dietro da restare appesa nel Tempio su da me donata al
General Marsilj di gloriosa memoria per la celebre Accade-
mia Clementina di Bologna , e un' altra alla Galleria Kirke-
riana ripiena di rarità , e di erudizione .. La Terza che è di
metallo la conservo, per dono benignamente fattomi dal
Emo Sig. Cardinale Alessandro Albani.
Il culto della Dea Pudicizia era molto frequentato di
notte dalle Donne Nobili. Giovenale pigliandosela colla li-
cenziosa vita di taPuna del suo tempo , seri ve :
NoZlìbus hhponunt leBicas &c. (a)
e scherzando col marito di alcuna , soggiunge :
...... Tu calcas luce reverfa ,
Conjugis urinam magnas vifurus amicas .
Venne detto Tempio da'primi Cristiani ridotto al culto
Divino , servendoti" d'una Cappella, che rimane sotto l'Aitar
maggiore, dedicandola a S. Maria in Cosmedin ,. che di-
votamente vi si venera , Fu nell'ottavo secole beneficata , e
rifiati-
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