Ficoroni, Francesco de'
Le vestigia e raritá di Roma antica — Rom, 1744 [Cicognara, 3722]

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Libro Secondo Capitolo IV. 23
C A P I T O L O IV.
Delle Chiese > ed altri edisicj nella pianura
della Valle Vaticana e di quella della
Regione di Trajìevere, colle rarità, che
<vijì consermano.
IN £. Maria di Campo Santo , vicino al Palazzo della Sa*
gra Inquisizione , si vede in una fiancata predo l'aitar
maggiore un fanciullo scolpito così eccellentemente dal
Fiammingo 3 che rende ammirazione .
In S. Lorenzo de' PP. delle Scuole Pie vi sono due rari-
tà 3 l'una è il numero di dodici colonne non piccole di diver-
tì marmi pellegrini , che sofiengono la navata di mezzo ; e
l'altra è nell'altar maggiore , considente nella pregiata > e ve-
ramente eccellente dipintura dello sposalizio della Madonna
di Niccolò Berrettoni scolare del Cavalier Maratta, che sé non
forte mancato da giovane 3 le sue opere contratterebbero con
quelle del suddetto suo Maestro , come potrà l'intendente ri-
conoseere anche in due altre esposte al pubblico nella galleria
del Palazzo Altieri, colorita a freseo da esso a maraviglia j e
nella Madonna a Monte Santo •
La particolarità 5 che vedesi nella Chiesa de' PP. Car-
melitani di S. Maria Traspontina , è l'Imagine di S. Barbara
nel primo altare a delira ; la miglior pittura del Cavalier
Giuseppe d'Arpino . Quello altare è ornato di due colonne
d'alabastro agatino . L'aitar maggiore ha un ciborio di ot-
timo disegno d'ornamenti, ed il paliotto degno di vederli
per eiTer comporto di corniole , e di agate Orientali.
Ne i prati fuori della porta detta di Cartello , si di-
scuoprirono l'anno pattato le mine d' un grandioso cerchio y
opera probabilmente di Adriano , contiguo alla mole del suo
Mausoleo , il qual cerchio è ricoperto di scarichi di terra ,
dopo d'eilersi serviti di molti materiali per li quattro baluar-
di
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