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Jahrbücher für Kunstwissenschaft — 4.1871

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Bibliographie und Auszüge
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https://doi.org/10.11588/diglit.49880#0102

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BIBLIOGRAPHIE UND AUSZÜGE

Documente aus dein Archiv von Carrara. In einem Feuilleton-
artikel der Ragione vom 2. Juli 1870 führt der Prof. Cesare Zolfanelli
mehrere Dokumente aus dem Archiv von Carrara vor, die in Deutschland
noch nicht bekannt sein dürften. Wir glauben eine vollständige Ver-
öffentlichung derselben auch in Deutschland wird um so mehr am Platze
sein, als das eine Dokument sich auf Michelangelo und dessen Arbeiten
in S. Lorenzo, das andere auf den Bildhauer Pietro Tacca bezieht, über
welchen in diesen Blättern auch schon mehrfache Notizen gegeben
wurden.
Aus dem ersten Dokument geht hervor, dass Michelangelo sich zu
seinen Arbeiten in S. Lorenzo des Marmors von Polvaccio bediente, eines
Ortes inmitten der carrarischen Steinbrüche, der den besten Marmor für
Statuen liefert. Heutigen Tages wird allerdings der sogenannte Crestola
noch vorgezogen wegen seines fleischartigen Kornes und Schimmers.
Hier folgt das Document:
„In nom. etc. die XXII aprilis 1521.
„Jacopo dicto Pollina, giä de Thomeo, da Casapozi (Castelpoggio) villa di
Carrara; Francesco dicto Bello, giä di Jacopo Vanelli da Torano, villa di Carrara;
Jacopo giä di Piero Guidi da Torano predicto etc., costitniti dinanti a me Not. hanno
confessato et pubblicamente hanno declarato havere hauto dallo excell. homo M° Michel
Angiolo f. di Lndovico Bonarota, presente, ducati 100 d’ oro. Et sono dicti danari
per arra di una certa quantitä di marmi, la quäle secondo il numero de li pezi et
le misure alli prenominati scripte et designate per mano di dicto M” Michel Angiolo
et sottoscritte per mano di me Not. infr. epse parte di comune concordia hanno
stimato essere circa de carrate 200, o piii o meno, secondo seranno. La quäle
quantita di marmi li prenominati hanno promesso di farla secundo dicte misure per
di qui ad mcsi 18 prox. hanno a venire; et spetialmente fare delli dicti marmi figure
tre et piii se piii potranno per di qui a tutto il mese di luglio prox. hae (?) a venire.
„Dichiarando ehe siano et debino essere cavati dalla cava ehe fue del Mancino
Jampaulo di Casone, posta al Polvaccio et oltra a questo siano di marmo vivo et
non cotto, bianco ed senza vene, machie et peli alcuni et di quella pasta di marmo
cavato alla cava posta al Polvaccio de li prenominati per loro al presente dato et
consignato al pref. M° Michel Angiolo ch’ e, come si dice, di circa carrate 7 non
 
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