Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi: Antichità del territorio Falisco: esposte nel museo nazionale romano a villa Giulia (Parte prima) — 4.1894 (1895)

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dei fittili scoperti nella necropoli di narce

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Kiproduce lo stesso tipo una tazza col segno della
marronella, imitato mediante una costola rilevata sul
collo (tìg. Ila). Quivi è puro una zona di circo-
letti impressi, dei quali a suo luogo sarà spiegata
la ragione, ed è aggiunto un cilindro forato per farvi
passare una corda ; il quale cilindro, imitato dai lavori
metallici di arte assai progredita, serve a provarci il
lungo tempo in cui l'industria locale continuò ad eser-
citarsi, non solo tenendosi alle forme antichissime, ma
anche riproducendole coi mezzi primitivi.

L'originale riprodotto nella nostra figura fu sco-

Fig. 77 a. 1:4

perto nella tomba 18 del quinto sepolcreto a sud di
Pizzo Piede (fig. 3L, tav. IIIL; N. XXXIX, 16).
La tomba era a fossa con sarcofago di tufo, e con
loculo pei vasi di corredo.

Il quarto tipo (fig. 78) riproduce la tazza metal-
lica con piede, eseguita come la precedente, con orlo
imitante la lamina ripiegata a cerchio, e congiunta a

Fig. 78. 1:4

marronella, salvo la differenza che vi è l'ansa a se-
micerchio, colle due basi posate od attaccate sullo stesso
livello e sulla sommità dell'orlo (fig. 75, 76). L'esempio
è tolto da una tazza scoperta nella tomba 2 del se-

Mo.NUMENTl ANTICHI. — Voi. IV.

polcreto sull'alto della Petrina (fig. 3 C, tav. Ili C ;
N. XLVII, 17). La tomba era una grande fossa con
tumulo, intorno cui erano aggruppate fosse minori.

Una lieve differenza consiste nel punto di attacco
dell'ansa, non mancandovi esemplari nei quali il ma-
nico, sempre di forma tipica, viene a posare non sul
sommo dell'orlo, ma più in basso, ed è rappresentato
come se nell'originale metallico invece di essere ri-
cavato dalla massa medesima del vaso, fosse stato
applicato (fig. 79). L'esempio ci è dato da una tazza

Fig. 79. 1:4

scoperta in una tomba del sepolcreto di Montarano
nella necropoli falisca, la cui suppellettile è esposta
nella serie delle tombe di Falerii col n. XXX.

Il quinto tipo (fig. 80) è in tutto simile al prece-
dente, salvo la differenza che sulla sommità del ma-
nico, nel punto ove i due rami inarcati si incontrano,

Fig. 80. 1:4

pel maggiore intreccio di essi, se ne ripiegarono gli
estremi, ed avvenne così che ad un' ansa cornuta suc-
cedette un motivo in cui apparisce in embrione una
testa di ariete.

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