Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi: Antichità del territorio Falisco: esposte nel museo nazionale romano a villa Giulia (Parte prima) — 4.1894 (1895)

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DEGLI SCAVI DI ANTICHITÀ NEL TERRITORIO FALISCO

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L'esemplare che qui riproduciamo fu scoperto nella
tomba 5 del sepolcreto della Petrina (fig. 3 A, tav. Ili A;
N. XIII, 3). La tomba era a pozzo, con cinerario
chiuso da coperchio in lamina metallica; ed il tutto
nascosto in una callotta di tufo.

Il sesto tipo (fig. 81) non è altro che la più sem-

PiG. 81. 1:4

plice e naturale modificazione del tipo precedente,
essendovi modellata sulla sommità del manico quella
testa di ariete, che le estremità dei due rami del ma-

adoperate lamine sottili, doveva consistere nel con-
nettere alle lamine due asticelle o bacchettine di rame,
piegate a semicerchio, con le estremità rialzate, e
quindi ripiegate ad angolo retto. I due semicerchi
erano così innestati entro la lamina nella congiuntura
del fondo all'orlo, anzi erano attortigliate sopra loro
le estremità delle due lamine che si dovevano com-
mettere; e poi essi risalivano col loro angolo retto verso
la metà del diametro della tazza, ove sollevandosi
e piegandosi al di sopra dell'orlo, formavano quivi
un' ansa attortigliata, ed andavano obliquamente a na-
scondersi ed a perdersi nell'orlo stesso.

Come è facile intendere, doveva ripetersi con cia-
scuna estremità dei due semicerchi il movimento me-
desimo; e però si avevano sul sommo dell'orlo due
appendici, ciascuna a tre parti, connesse fra di loro,
e di tre dimensioni ; le laterali più sottili, ed oblique,'
essendo formate ciascuna dall'estremo di ogni bac-
chetta; le centrali più grosse, essendo formate dalla
attortigliatura delle due bacchette l'una sull'altra, come
vedesi nella figura che qui si aggiunge (fig. 82).

Non vi era bisogno di sforzo per riconoscere in
questo motivo 1' embrione di un cavallo ; la quale
figura maggiormente si determinava considerando le
costole a mammella che per la sollevazione dell'ansa
venivano a formarsi.

Quindi, determinata più nettamente la figura del-

Fig. 82.

nico, ripiegate superiormente a corna di ariete, por-
tavano ad immaginare.

La tazza qui rappresentata fu scoperta nella tom-
ba 73 del sepolcreto di Monte Cerreto (fig. 3 M,
tav. III M ; N. LII, 29). La tomba era a camera della
forma più semplice, con sarcofago di tufo a tetto fa-
stigiato.

Un procedimento tecnico per dare al recipiente
metallico maggiore robustezza, massime se si fossero

Fig. 83.

l : 4

l'animale negli esemplari ceramici, che ripetevano
queste coppe metalliche, non solo nel punto ove cade-
vano le anse laterali si modellava la figura di un ca-
vallo, ma questo cavallo, colla bocca avvicinata all'orlo
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