Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi: Antichità del territorio Falisco: esposte nel museo nazionale romano a villa Giulia (Parte prima) — 4.1894 (1895)

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199 DEGLI SCAVI DI ANTICHI

da teste di cavallo ; ed il concetto dei cavalli sull'orlo
della coppa è svolto nel modo più ampio, rappresentan-
dovisi non due ma quattro cavalli, domati da un uomo
che li tiene a freno.

Quest' uomo che doma i cavalli, finisce poi per es-
sere semplicemente un fantoccio fra due cavalli, o fra
due quadrupedi, come risulta dall'esemplare che qui
riproduciamo (fig. 86). Fu trovato nella tomba 4 del
terzo sepolcreto a sud di Pizzo Piede (fig. 3J, tav.
Ili J ; N. XLVIII, 12). La tomba era a fossa con
grande loculo sepolcrale.

NEL TERRITORIO FAL1SCO 200

La tomba era a fossa con grande loculo sepolcrale.
Vi sono aggiunti degli anelli mobili per ragione or-
namentale, come altri anelli imitati dai vasi di me-
tallo pendono dalla tazza fittile della quale parimenti
abbiamo data la figura (fig. 85).

Con queste modificazioni apportate al tipo originale
della coppa metallica fatta di lamine congiunte a
mammella, e senza inchiodatura, arriviamo ad un'età
relativamente tarda; cioè al tempo in cui molti fit-
tili di produzione straniera, e di tecnica diversa, erano

Fig. 85. 1:4

Una varietà nel lavoro di metallotecnica per la
formazione di queste coppe a lamine, doveva consi-
stere nel fare il manico o l'ansa non già rialzando
la bacchetta o bastoncello di rame, e portando il ma-
nico al di sopra dell'orlo, ma facendolo sporgere nella
linea medesima della parte inferiore del collo, cioè
nella linea stessa in cui il collo era attaccato al fondo.
Il lavoro non sarebbe stato facile, nè sarebbe riu-
scito di molta utilità pratica, massime se invece di
un solo manico ne fossero stati eseguiti quattro,
come apparisce manifesto nell'esemplare fittile, di cui
diamo la rappresentanza (fig. 87). Eitrae una tazza
trovata nella tomba 2 del secondo sepolcreto a sud
di Pizzo Piede (fig. 3 1, tav. Ili I ; N. XLVI, 28).

Fig. 86. 1:4

stati introdotti fra noi. Lo dimostrano le coppe ora
descritte, e specialmente quella rappresentata nella
figura 84, che fu trovata in una tomba a camera
con sarcofago a coperchio fastigiato, unitamente a vasi
di impasto artificiale rivestiti di bianco con ornati geo-
metrici di rosso, ed a vasi di pura argilla figulina
provenienti dalle fornaci delle isole dell'arcipelago, e
lavorati nel VII secolo avanti l'età nostra. Ed in
tutte le modificazioni sopra accennate, le quali ci
fanno direttamente risalire ai veri prototipi, abbiamo
quasi sempre la superficie liscia; e se alcuni ornati
vi sono graffiti, ci riconducono anche questi agli ornati
geometrici propri agli esemplari antichissimi. Così
nella tazza della fig. 84, ricorre l'ornato a greca che
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