Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi: Antichità del territorio Falisco: esposte nel museo nazionale romano a villa Giulia (Parte prima) — 4.1894 (1895)

Page: 289
DOI article: DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/monant1894/0151
License: Free access  - all rights reserved Use / Order
0.5
1 cm
facsimile
289

DEI FITTILI SCOPERTI NELLA NECROPOLI DI NARCE

200

La sola innovazione, a cui queste vecchie officine
aprirono le porte, fu quella delle forme; ossia mentre
continuarono a produrre il vasellame nelle forme tra-
dizionali, altro ne produssero cercando di modellarlo
nella forma della nuova figulina venuta di moda. E
quindi, nella maniera stessa con cui trassero dai vasi a
copertura rossa la forma dei crateri, dei sostegni, delle
oinochoai dal collo allungato, degli attingitoi, delle
tazze e via dicendo, così trassero dalle nuove figuline
la forma dell'oinochoe a bocca rotonda o trilobata, e
quella degli skyphoi.

Nè si contentarono di imitare tali forme, ma vol-

Fig. 145. 1:4

Notevoli sono le due grandi idrie, nelle quali si man-
tenne la forma del vaso Villanova. e che furono trovate
nella tomba a camera segnata col n. 35 nel sepolcreto
di Monte Cerreto (fig. 3 M, tav. Ili M; N. LI, 6, 7).

Nella prima sono graffiti sul collo, l'uno appresso
l'altro, tre cavalli alati, volti a destra; e nella mas-
sima rigonfiatura del corpo è una zona a greca ; il tutto
a linee e fascie incavate ed a punti.

Nella seconda abbiamo una rappresentanza anche
più completa (fig. 147). Superiormente è un uomo
con la testa di mostro, presso la cui destra è dise-
gnato un coltellaccio, non essendo riuscito il dise-
gnatore a rappresentare la mano che lo impugna; e

Fig. 146. 1:4

lero tentarvi a graffito la imitazione degli ornamenti
e delle pitture, onde le nuove figuline erano adorne.

Basterà qui ricordare l'oinochoe d'impasto artifi-
ciale nerastro, modellata sulla forma delle oinochoai
rodie, che porta graffito un centauro, trattato in ma-
niera estremamente rude (fig. 146). Appartiene alla
tomba 12 del sepolcreto di Monte Soriano (fig. 3 F,
tav. IIIF; N. LUI, 5), cioè alla tomba di costru-
zione singolarissima, della quale fu data la pianta
nella tav. V, fig. 2-2 b.

Con questi graffiti a motivo libero, nei quali si
rivela lo sforzo di imitare le grandi composizioni ve-
nute di moda unitamente alla nuova figulina, furono
ornati anche i vasi modellati nelle l'orme tradizionali.
Monumenti antichi. — Voi. IV.

quest'uomo è sul punto di colpire una chimera che gli
sorge minacciosa dinanzi, mentre altra chimera simile
è per afferrarlo nelle spalle. Nella zona di mezzo sono
rappresentati cavalli che si inseguono, disegnati in ma-
niera sommamente schematica. Inferiormente riappa-
risce lo stesso uomo con la testa di mostro, non più
fermo ma in corsa, e non più minacciato dalle bestie,
ma in atto di inseguire una di esse, che gli fugge da-
vanti, mentre l'altra gli fugge dal lato opposto.

Il modo grandemente rude di trattare la figura,
ed il modo di trattare la spada, mostrano troppo
intimo rapporto tra la rozza mano che disegnò i graf-
fiti in questo vaso, e quella di colui che rappresentò
il centauro nella oinochoe superiormente citata (lig. 146).

19
loading ...