Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi: Antichità del territorio Falisco: esposte nel museo nazionale romano a villa Giulia (Parte prima) — 4.1894 (1895)

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DEGLI ORNAMENTI PERSONALI, DELLE ARMI E DEGLI UTENSILI

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Sono per altro orecchini veri e propri quelli for-
mati da un cerchietto di filo argenteo, con uno dei
capi uncinato ed inserito nell'altro, piegato ad occhietto.
Se ne trovarono così nelle tombe a fossa come nelle
più antiche tombe a camera ; e per la sottigliezza
loro raramente si raccolsero intieri ('). Duo esemplari
ben conservati ce ne offrì la tomba 18 del sepolcreto
di Monte lo Greco (N. XXXII, 18).

Si ebbero collane d'argento senza pendagli, fatte
a fili sottilissimi, strettamente intrecciati, nel motivo
della così detta collana etnisca, ossia del monile che
verso la metà del nostro secolo ritornò di moda per le
belle riproduzioni che nell'oreficeria romana se ne
fecero. Pezzi assai bene conservati ne restituì la
ricca tomba falisca più volte citata, e segnata col
n. XXXVIII (•)•

Un ornamento molto caratteristico delle tombe più
arcaiche di Narce e di Falerii è la collana di tubetti
di argento, ovoidali e con bordi arricciati. Furono fatti
con una sola lamina, quindi sono vuoti e leggierissimi.
Due di essi, rappresentati nella tav. IX, flg. 4, pro-
vengono da una tomba del sepolcreto di Montarano,
la cui suppellettile fu esposta col n. XVII nella serie
delle falische (2).

Tra i pendagli di collane dobbiamo annoverare al-
cuni anelletti in lamina di argento, vuoti, ed in forma
di piccole bulle con un foro nel centro. Il filo della
collana, invece di passare per questo foro, passava per
due buchi tagliati l'uno vicino all'altro sull'orlo. Se
ne ebbero dalla tomba 2 del secondo sepolcreto a sud
di Pizzo Piede (flg. 3 I, tav. Ili 1 ; N. XLVI, 8, 9).

Dobbiamo inoltre includervi i piccoli ciondoli, an-
ch'essi di lamina di argento, sagomati a scacchi, o
di forma ovoidale. Di questi si ebbero esempì nella
tomba a camera del sepolcreto di Valsiarosa, distinta
col n. XXXVIII nella serie delle falische. Sono rap-
presentati nella tav. XI, fig. 15, 17.

Finalmente facevano anche parte di collane alcune
figurine di stile orientale, in laminette di argento,
impresse a stampa e ricongiunte per saldatura. Una
di esse è riprodotta nella tav. IX, fig. 25, e fu sco-
perta nella più volte citata tomba 18 del sepolcreto
di Monte lo Greco (N. XXXII, 2G).

Furono anche scoperte alcune armille di argento
in lamina accartocciata. Due se ne trovarono nella
stessa tomba XXXVIII della necropoli di Falerii ; e
di queste, una è quasi perfettamente conservata ; del-
l'altra si raccolsero solo i frammenti.

Armille somiglianti a queste si rinvennero in altre
tombe a camera di forma più antica, e quasi sempre
associate ad oggetti di oreficeria finissimi, appartenenti
all'ultimo periodo del commercio fenicio.

Non mancarono fibule di argento di conservazione
mirabile, se si considera la somma difficoltà che la-
vori finissimi in quel metallo, per cagione dell'ossido,
resistessero fino a noi. Parecchie se no raccolsero nella
tomba a camera del sepolcreto della Penna, che porta
il n. XLIV nella serie delle falische. Sono ad arco
rigonfio ed a lunga staffa, che termina in un bottone
in cui rientra la punta dello spillo.

Una fibula di argento massiccio, e nella forma
delle fibule prenestine, fu scoperta nella tomba 2 del
secondo sepolcreto a sud di Pizzo Piede (fig. 3 I,
tav. Ili, I; N. XLVI, 11).

Servivano per ornamento di fibule alcuni penda-
glieli di argento in lamina accartocciata, de' quali
trovammo duo esempì nella tomba del sepolcreto di
Montarano segnata col n. XVIII. Erano appesi ad un
anello, infilato in una fibula di rame, come vedesi rap-
presentato nella fig. 99 p.

corrispondente al lobo dell'orecchio una grande spirale di filo
di rame (Notizie, 1888, p. 664, tav. XIX, fig. 14). '

(') Esemplari simili si rinvennero anche altrove (cfr. Orsi,
La necrop. ital. di Vadena, p. 24, tav. IV, fig. 1).

(2) Tubetti simili si trovarono nelle tombe arcaiche di Cere
(Mus. Greg., tav. LXXVII, fig. 34), di Tarquinii (Notizie, 1882,
tav. XII, fig. 10), di Vetulonia (Falchi, Vetulonia, p. 70, tav. V,
fig. 8; Notizie, 1887, p. 520, tav. XIX, fig. 7). Sono della forma
stessa di quelli d'ambra rinvenuti nella tomba vetuloniese detta
«dei monili" (Falchi, o. e, p. 102, tav. VII, fig. 1).

Della forma stessa dei fibbioni di elettro superior-
mente ricordati, se ne trovò uno tutto di argento, con
linee e meandri di fili sottilissimi di argento fissati
per mezzo di saldatura. Proviene dalla tomba a fossa

(>) Frammenti di collana simile, pure di argento, ritenuta
di lavoro fenicio, si trovarono nella necropoli di Megara Hj'blaea
(Orsi, Megara Hyblaea in Monumenti antichi, I, p. 830).
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