Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi: Antichità del territorio Falisco: esposte nel museo nazionale romano a villa Giulia (Parte prima) — 4.1894 (1895)

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DEGLI SCAVI DI ANTICHITÀ NEL TERRITORIO FALISCO

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minati a pendaglietti di bronzo in forma di piccolo
mazzuolo. Alcuni se ne rinvennero nella tomba a fossa
con loculo sepolcrale e loculo di corredo, scoperta nel
quinto sepolcreto a sud di Pizzo Piede (fig. 3 L, tav.
Ili L; N. XLIV, 1, 2). Di questa tomba fu data la
pianta nella fig. 61.

All'ornamento personale appartengono le bracteae
in lamina di rame, decorate rozzamente con punteg-
giature a sbalzo. Quattro bellissime, tagliate a swastika,
ce ne diede la tomba 30 del sepolcreto della Petrina
(fig. 3 A, tav. Ili A; N. XXV, 14), ed una ne è rap-
presentata nella tav. IX, fig. 7. Sembra che appartenes-
sero a corredo muliebre; poiché si trovarono insieme
con altri ornamenti e con utensili donneschi nel posto
della cintura, come vedesi nella tav. IV, fig. 14«, che
rappresenta la pianta della tomba in cui le dette brattee
si rinvennero ; e siccome conservano tuttora la forma
incurvata, è probabilissimo che fossero state applicate
per mezzo di cucitura sopra la stoffa della cintura
stessa ('). Unitamente alle dette brattee a swastika
se ne rinvennero nella stessa tomba altre di forma
quadrata con forellini agli angoli, e decorate di bor-
chiette rilevate e di punteggiature lungo i margini
(N. XXV, 15). Una ne è rappresentata nella tav. IX,
fig. 6. Dovevano far parte dell'ornamento stesso in cui
erano .adoperate le prime.

Brattee a swastika più piccole, ed altre rettango-
lari pure più piccole si trovarono nella tomba 3 del
sepolcreto stesso della Petrina (fig. 3 A, tav. Ili A;
N. XXI 6, 7). Una di queste ultime è rappresentata
nella tav. IX, fig. 10. La tomba era a fossa con sar-
cofago a coperchio testudinato, come la tomba prece-
dente; ed anche qui le brattee a swastika servirono
per la cintura, le rettangolari per la veste.

Si raccolsero anche brattee in forma di zeta, ossia
nel motivo più semplice da cui nasce la swastika. Una
ne è rappresentata nella tav. IX, fig. 9, e fu scoperta
nella tomba 15 dello stesso sepolcreto della Petrina
(N. XXII, 8). Anche questa tomba era a fossa e della
forma più antica.

Degna di speciale riguardo è una brattea rettan-

golare, scoperta nella tomba XVII della necropoli di
Falerii e rappresentata nella tav. IX, fig. 8. Vi sono
rimasti attaccati per l'ossido e disposti in ordine vari
bottoncini di rame rovesciati, che dovevano essere cu-
citi alla stoffa od al cuoio della cintura. Questi botton-
cini, che generalmente hanno il diametro di cinque mil-
limetri appena, sono come quelli usati nell'ornamento
dei fittili (p. 227), e mostrano la maglietta nel mezzo
della parte concava.

L'uso delle brattee, che incomincia dalle più an-
tiche tombe a fossa, si mantiene fino ad età molto
tarda; ed è ciò in armonia col costume che anche
altrove fu praticato, e di cui abbiamo testimonianza
nei vasi dipinti, tanto greci che locali.

Nella necropoli di Narce trovammo brattee rettan-
golari anche in una tomba a fossa con grande loculo
sepolcrale, cioè nella tomba 3 del secondo sepolcreto
a sud di Pizzo Piede (fig. 3 I, tav. Ili I ; N. XLII, 2).
Differiscono dalle altre perchè nel centro del quadrato
per mezzo di mastice fu applicato in ciascuna di esse
un bottone di ambra ; la qual cosa basta di per sè ad
esprimere l'uso funebre a cui quell'ornamento fu de-
stinato (').

Bronzo.

Tra i bronzi adoperati per l'ornamento della per-
sona occupano il primo luogo le fibule. Spettano al
periodo più antico quelle ad arco semplice, aggirato
a fune, che tornarono in luce nel sepolcreto di Monte
s. Angelo, e si trovarono entro cinerari di puro tipo
Villanova. Sono anche conosciute col nome di fibule
italiche con disco a foglia (cfr. Daremberg et Saglio,
DM. des anliq. IV, p. 2005, fig. 2983). Quest'arco,
piegato quasi a semicerchio, da un capo è avvolto
con triplice spirale, dall'altro termina a staffa ingi-
nocchiata, la cui estremità si aggira a voluta, for-
mando uno scudetto spiraliforme. Una di esse fu sco-
perta nella tomba III (p. 77), ed è rappresentata nella
tav. X, fig. 1 (*).

(') Ancora il sepolcreto arcaico di Tarquinii offri esempi di
bracteae ritagliate a croce e sbalzate con punteggiature (cfr. Ghi-
rardini, Notizie, 1882, p. 191, tav. XIIIbis, fig. 25).

(') Brattee di oro di varia forma si scoprirono nella famosa
tomba Regulini-Galassi nella necropoli di Cere (cfr. Grifi, Mo-
numenti di Cere antica, tav. IX). Sono rettangolari, triangolari,
a zeta ed a swastika.

(2) Esemplari simili si rinvennero nella necropoli felsinea
(cfr. Zannoni, Gli scavi della Certosa, tav. C'XLVI, fig. 2).

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