Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 6.1896

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RELIQUIE DI FIRENZE ANTICA

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pitelli di vario tipo e di vario tempo utilizzati nella
navata centrale di s. Miniato. Sei piccoli capitelli
romani sono impiegati nell' abside e dodici nella
cripta. Uno dei migliori capitelli della navata (tìg. 18),
per il suo stile, misi a riscontro con quello del
tempio di Giove (fìg. 14). Varie colonne della cripta
sono addirittura identiche a frammenti che abbiamo
raccolti nel Centro di Firenze; e così dicasi delle
relative basi e dei relativi capitelli della cripta
medesima (').

rato da Siila (•). La luce delle tre porte di s. Mi-
niato è di m. 4,50 X 2,28 ; nella fìg. 56 offro il
dettaglio della loro peculiare modinatura.

Nella facciata di s. Miniato sono adoperati vari
altri pezzi di grandi cornici e lastre di marmo pentelico,
le quali non si può ormai dubitare che provengano dagli
editici di Firenze presillana e sillana.

In s. Giovanni oltre i capitelli romani interni ri-
stuccati e dorati, e quelli esterni di più grandezze e
difformi, sulla cui romanità non cade dubbio, vi sono

Fig. 55.

Nella facciata poi, oltre i pilastri scannellati e
varie cornici e capitelli romani, sono particolarmente
notevoli i telai marmorei (antepagmenia) delle tre porte,
larghi m. 0,47, i quali si direbbero quasi levati di sana
pianta dalle tre celle del tempio capitolino. Sono di
marmo pentelico, e per carattere stilistico corrispon-
dono con quelli del tempio capitolino urbano restau-

(') Il barbaro rivestimento delle colonne sostenenti la na-
vata centrale della basilica, fatto con la scagliola dopo il 1860,
c'impedisce disgraziatamente di vedere di quali materiali antichi
fossero costituite le primitive colonne marmoree.
Monumenti antichi. — Voi,. VI.

parecchie basi di colonne, la cui provenienza dal Foro
fiorentino possiamo assicurare mediante i frammenti di
analogo tipo e proporzione raccolti nel Centro di Fi-
renze (cfr. i nostri nn. 66, 76, 88, 196, 210, 212, 239).
Per i pilastri scannellati dell'interno e dell'esterno, le-
vati per intero e a pezzi dagli editici romani del Centro,
si confrontino i nostri frammenti nel Museo nn. 070,
201, 237,265, 278 ecc. Abbiamo già detto del notevole

(') Cfr. il disegno da un rilievo andato perduto edito da
Audollent, Mélanges de VÈcole Francaise de Rome, 1889, p. 120-
123; Hillsen, Bull. Inst. 1888, p. 251.

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