Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Hrsg.]
Monumenti antichi — 6.1896

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THAPSOS

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Sepolcro 28. Tomba principesca, disgraziata-
mente per intero frugata; l'ingresso ne era completa-
mente ostruito da terre, che feci sgombrare, attesa la
peculiare importanza tectonica ed architettonica di
questo insigne sepolcro.

La mal riuscita fotoincisione che unisco, porge una
non adeguata idea della costruzione dell'ingresso alla
cella, che vien meglio chiarito dai seguenti piccoli zin-
chi (fìg. 21-23). Precedeva la porta del thalamos una an-

pure scavato nel vivo; i vani laterali (BB) sono al
contrario ostruiti da piccole macerie di squadretti cal-
cari a taglio esattissimo, le quali reputo aggiunte poste-
riormente, per meglio sostenere la volta franosa. Non può
a chicchessia sfuggire la sagoma del pilastro (fig. 22),
senza precedenti nella tectonica sicula, con gola e ca-
pitello rudimentale nella parte superiore, grondaia nel
davanti, e marcata Hvradig nel fusto. Sono forme archi-
tettoniche, organicamente distribuite, le quali, per

Fig. 20.

ticella trapezia, scavata nella roccia, per metà a cielo
scoperto, per metà difesa da un padiglione (fig. 21) ; così
in questa tomba, che come tutte le altre ripete eviden-
temente una casa sicula, si potrebbero ravvisare le tre
parti principali dell'abitazione omerica e micenea: la
aT-d-ovffa, il rrQÓóoftog, e la vera stanza, OccXa^oc.

A d. e a s. dell'imboccatura al canale, che si stacca
dall'atrio, due panchine scavate nel masso ; il prospetto
del padiglione è formato da due pilastri ricavati dalla
roccia viva (AA), sorreggenti un epistilio a timpano,
Monumenti antichi. — Voi. VI.

quanto elementari, non può l'artefice siculo avere ca-
pricciosamente e di sana pianta create, ma a me sem-
brano tradire influenze oltremarine. Le quali poi risul-
tano più evidenti ancora nella porta della cella, di
forma trapezia, con corniciatura ed architrave ad orec-
chioni egittizanti (fig. 23).

Tutto ciò costituisce un complesso architettonico
ragguardevole; sono forme orientali che si innestano
su quelle indigene, trasformando parzialmente il pro-
spetto dei sepolcri, e riflettendo anche l'architettura

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