Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 6.1896

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ANTICHITÀ CRETESI

15(3.

o viaggi di piacere ('), nessuna ricerca vasta e pro-
fonda si era compiuta nell'isola, quando la sco-
perta delle antichità micenee e la idea proposta dal
Kohler (2) e da altri che in Creta si dovesse ricono-
scere il contro di diffusione della civiltà novellamente
rivelata alla scienza, fecero rivolgere l'attenzione a
quel paese; e già l'occhio acuto dello Schliemann (3)
si era puntato su quel campo, donde avrebbe forse
tratto nuova gloria, se la morte non l'avesse troppo
presto rapito. Intanto l'Italia si era resa benemerita
della archeologia cretese per mezzo delle ripetute
ricerche e delle fortunatissime scoperte deU'Halbherr(4);

la parto occidentale e centrale). Perrot, L'ile de Orile, sou-
venirs de voyage, Paris, Hachetto 1807; estr. dalla Revue des
deu.v mondes ; flistoire de l'art, VI, pag. 461 seg. Haussoullier,
Bull, de corr. hell. 1880, pag. 124 seg.; rist. in Revue arch. 1880
(vasi); Sur les trois tribus doriennes nei Mélanges Renier,
Paris 1887, pag. 379 seg. Stillmann, nel 2d Ann. Report of the
execut. committee, pubbl. dall'Istituto Arch. amor. 1881, Cam-
bridge, pag. 46 seg. Fabricius, Alterthùmer aus Kreta, nelle
Athen. Mìtili. 1884, 1885, 1886. Le esplorazioni successive
a quelle dell'Halbherr hanno dato per risultati le seguenti pub-
blicazioni: Doublet, Bull. Corr. hell. 1880, pag. 47 seg. (iscrizio-
ni). I. Bauuach, Philologus 1889, pag. 398 (iscriz. di Candia, Gor-
tyna e Miamù). Th. liaunach, Philologus 1890, pag. 577 (iscriz.
di Lebena); 1891, p. 577 (iscriz. di S. Mirone). L'Homolle nel
Bull. Corr. hell. 1891, pag. 452 e il Perrot, Ilist. de l'art, VI,
pag. 462, nota prendono conto della spedizione Joubin. Evans e
Myres, Acad., 1 giugno 1895, p. 469 (Pediada e Mirabello). Evans,
Journ.of Ilellenic studia. 1891, pag. 270 seg. (scritt. preellenica).
Il lavoro dell'Evans è stato ripubblicato anche a parte coll'ag-
giunta di un'appendice riguardante il deposito di H. Onnphrios
(*««rro's). Il Myres ha pubblicato il suo studio sui vasi di Kamares,
Proceèdings of the Soc. of Antiq. 14 marzo 1895, pag. 351 seg.
Una esplorazione scientifica, ma non archeologica, è quella del
Paulin, Description physique de l'Ile de CrHe, Paris 1869. Nel
1893 tre naturalisti italiani (dell'Università di Bologna) si re-
carono in Creta: il prof. Vittorio Simonelli geologo, e i dott.
A. Baldacci botanico e Cicconi entomologo.

(') Bourguelot, Iluits jours en CrHe, moeurs et costu-
mes, Paris 1801. Postlethwhite, A tour in Crete, 1868. Ch.
Edwards, Letters front Crete, London 1887 (specialmente per
la parte nord e nord-est). Stillmann, The Cretan insurrection
1800-68, New-York 1874. Paganelli, K^tjTf) x«ì Korjres, 'Etnia,
1887, n. 609-626 (usi e costumi). Helpis Melaina (Mme Schwartz),
Kretische Volkslieder, Muuchen 1874; Bilder aus Kreta, 1892
(usi c costumi; contiene le riproduzioni di alcuni acquerelli che
rappresentano i motivi di paesaggio più interessanti per un
artista).

(2) Athen. Mitth. Ili, pag. 1 seg.

(3) Schliemann e Doerpfeld nelle Verhandlungen d. Berlin,
antropolog. Gesell. 1866, pag. 379 seg.

(4) Museo ital. voi. I e II, Comparctti, Iscrizioni di
Gortyna, cf. Monum. antichi pubbl. dall'Acc. dei Lincei, voi. III.
Per la grande iscrizione v. bibliografia in Pareste e Haussoullier,
Recueil des inscr. uridiques grecqucs, voi. II, 1895; e Bellezza,
o. e, pag. 493, nota 3. Halbherr, Comparetti od Or»i, Musco ital.
II (Scavi di Gortyna ed iscrizinni varie, antro di Giove Ideo,

sicché è divenuta tradizione sacra della nostra scuola
lo studio di quello antichità. Ond'è che, alla fine del
mio viaggio di studio in Grecia, animato dal desiderio
di investigare quella terra promossa, mi recai, sotto
gli auspici della E. Scuola Italiana di Archeologia (')
e del Ministero della P. I., nell'isola, ove rimasi i
quattro ultimi mesi del 1893. Era mio scopo principale
lo studio della sua civiltà primitiva e quello dei
problemi più discussi della sua topografia. Ma special-
mente il tempo non permettendomi un campo di esplo-
razione così vasto come è tutta l'isola, scelsi quella
parte di essa che offriva, per le sue tradizioni sto-
riche, maggiore probabilità di fornire materiale inte-
ressante, e perciò percorsi a più riprese le. provincie
orientali, dopo aver acquistato una discreta conoscenza
dei principali luoghi della parte occidentale e cen-
trale. Il risultato delle mie ricerche è svolto nelle
seguenti pagine. In una parte generale espongo le
deduzioni principali che risultarono dalla mia esplo-
razione e da quanto finora si conosceva per opera
altrui ; in esse ho tenuto conto specialmente del-
l'epoca antichissima, quella che ha maggiore interesse
per lo studio della civiltà cretese e delle sue ori-
gini. Nella parte speciale descrivo i luoghi visitati,
e discuto le questioni topografiche che vi si connet-
tono. Questa può dirsi la raccolta dei documenti, da
cui sono cavate le conclusioni esposte nella parte pre-
cedente.

Il materiale raccolto è stato anche maggiore di
quello adoperato, e però mi riserbo di trattare in spe-
ciali monografie quello che mi parrà degno di studio,
sia in fatto di arte antica, che in questioni d'indole
generale. Tale occasione mi sarà offerta da alcuni bei
saggi di scultura greca, dalla parte etnografica e dai
monumenti veneziani, i quali ultimi destano in noi
italiani un singolare interesse, come quelli che con-

ili l'sykhro, di Hermes Craneo). Ghirardini, / bronzi di Creta,
Nuora Antol. 1888, pag. 072 seg. Halbherr, Museo ital. Ili
(iscrizioni). Monum. antichi pubbl. dall'Acc. dei IÀncei, voi. I,
Halbherr e Comparetti (tempio d'Apollo Pitio a Gortyna) Orsi
(urne funebri cretesi); Halbherr nell' Antiquary vari articoli
m i 1892 e 1893 (descrizione della parte orientale dell' isola).
J. H. nell' Athenaeum 22 giù. 1895, pag. 812 (esplorazioni del-
l'Halbherr nel 1894, parte orientale e centrale), cf. 'Hqbxìsiov,
18 nov. 1894, Stamboul, 20 dee. 1894.

(') Colgo questa occasiono per ringraziare i miei maestri,
ed in modo speciale i prof. Locwy ed Halbherr per le cure
prestatemi negli studi.
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