Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Hrsg.]
Monumenti antichi — 6.1896

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ANTICHITÀ CRETESI

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ai lati. La natura del suolo è calcarea a strati ; la
collina nel punto più elevato è piena di piccole pietre,
quasi tutte della medesima dimensione e sesto, come
le pietre che compongono le mura dell' antichissima
Troia (la e 2" città); evidentemente residuo degli
edifici per soluzione del fango che le univa. Il più

Fio. 56.

bell'avanzo della città sono le mura che si veggono
molto bene prolungate lungo il pezzo di congiungi-
mento ad Astritzi, colla fronte rivolta ad est. La co-
struzione è in pietre regolari, squadrate, ma di varia
grandezza, commesse in modo da formare filari rego-
lari con commessure orizzontali lungo una medesima
linea (fig. 56).

Queste ultime pietre hanno anche all'esterno una
bugna con orlo; la grossezza delle mura è di circa

2 m. Questo sistema di costruzione deve essere dei
tempi ellenici e forse anche ellenistici. Le mura hanno
di quando in quando delle sporgenze o torri rettango-
lari, larghe circa 3 m. e profonde 3,50.

A Sabà gli avanzi della piccola città sono tutti
manomessi e rimurati nelle costruzioni moderne; se
ne veggono solo i blocchi di taglio antico per lo più
squadrati. L'acropoli aveva una forma allungata da
est ad ovest, limitata al nord da una terrazza a
picco. Mi dicono che, scavando a una profondità dai

3 ai 5 m. si trovano massi colossali. Sembra che la
necropoli fosse in un campo a sud, detto 'g r« iXltjvixà,
donde hanno scavato vasi ed altri oggetti.

Nel vicino cimitero ad oriente è una piccola ele-
vazione a tumulo a terrazze, sostenuta da mura co-
struite con massi poligonali regolari che, se non sono
al loro posto, provengono certamente da una costru-
zione antica.

11. Lyttos.

Vicino al villaggio di Ssióàg presso KaGriilh,
capoluogo della provincia di Jlsóidg, è il sito di Avixog

0 Avxrog ('). È una collina molto elevata e di forma
assai irregolare. L'estensione della città è molto grande;
ha vari avanzi di mura di costruzione poligonale, lungo
le pendici cumuli di piccole pietre di edifici scomposti;
e lungo la strada, che mena al centro dell' acropoli,
appaiono in più punti a fior di terra filari di mura
che sembra avessero delle sporgenze di questa forma:

I monumenti che vi si disotterrano sono di varie
epoche, dalle più antiche sino ad oggetti dei tempi
romani ; anzi sembra che in quest'epoca la città avesse
conservato l'importanza della antica rivale di Cnosso,
perchè il terreno è seminato di basi onorarie di impe-
ratori con iscrizioni del I e II secolo, anche latine (2).

1 campi sono cosparsi di cocci che sembrano di
epoca greco-romana ; anche le statue che si trovano
nel villaggio di Castelli sono evidentemente di epoca
romana (3).

Si vede insomma che lo strato più antico della
città è ancora sotterra più basso. Dalle rovine quindi
non si potrebbe determinare l'epoca della città che
invece risulta dalla tradizione, dai dati storici e dal
nome, secondo i quali risale ad epoca preellenica (4).

Da Lyttos, scendendo a nord est nel letto del fiume
Aposelemi, si va verso il porto di Lyttos, XeQaórrfioc (5).
A metà della strada s'incontrano gli avanzi del gran-
dioso acquedotto dei tempi romani, che da un luogo
detto Atovvàqi portava l'acqua a Chersoneso. È co-
struito a filari di pietre più o meno regolari, in-

(1) Ixuvq. pag. 86. Spratt, I, 89-92. Bursian, II, pag. 562 seg.
Halbherr ndV Antiquari/, 1893, pag. 12. Il luogo si chiama
oggi ancora Avxxo. Hoeck, II, pag. 431 seg. 408; III, 430, 465,
508. Svoronos, pag. 224.

(2) Halbherr, Museo ital., Ili, pag. 667 seg.

(3) Una è firmata da un artista di Afrodisia; cfr. Loewy, In-
schr. Griech. Bildhauer, n. 366.

(■*) Polyb., IV", 54. Avxtos, Avrzog, Hes., Theog. 477. Strab.,
X, 476. Steph. Byz., s. v. vV>?^? móXif. Plutarco, De mul. uir.VIII,
la dice fondata dai Tirreni Pelasgi. L'altro nome KctQvrjoaónoUg
è forse derivato da KttQveìos, l'Apollo dorico; cfr. Pape-Benseler
s. v. — Io, pensando alla terminazione pelasgica -ooó;, frequen-
temente usata pei fiumi, congetturo che K«Qirjoaóg sia stato il
nome antico dell'Aposelemi. Per l'antro di Psykhro, e per Ano-
polis, ove furono rinvenuti oggetti preellenici, v. Halbherr nel-
VAntiquari), 1. e, e pel primo anche Mus. it., II, pag. 904 seg.
ed Evans e Myres neWAcademy 1 giugno 1895, pag. 469 seg.

(5) Pashley, I, pag. 268. Hoeck, li, 408 e 432. Spratt, I, 104.
Bursian, II, 571. Stavrakis, pag. 105. Svoronos, 48 seg.
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