Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 6.1896

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ANTICHITÀ CRETESI

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Faccia A.

1. 2. Le tracce del nome del protocosmo permette-
rebbero la lettura Jaióùw Aaiòlov, o 'Ahówv; ho
preferito quest' ultimo perchè nome già conosciuto.

nsganoxóGfiov. Finora si riteneva che tale nome del
presidente del collegio dei cosmi fosse usato solo nel-
l'epoca romana ; la nostra epigrafe che, per quanto puossi
giudicare dalla forma delle lettere, non sembra poste-
riore al IV secolo, fa risalire quest'uso ad un'epoca
molto più antica.

La formula con cui comincia il decreto è nuova in
iscrizioni cretesi. L'ordinaria è ènl xóafimv (o xoff/uóv-
xmv) xàv Gvv xm àsìvi, oppure èrti xàv (nome della
tribù) xoo[iióvrmv xàv <svv____ (cfr. la nostra iscri-
zione di Latò : èrti xàv Aìtìyréwv xo<s/iiÓvxoìv).

TroQ(pvQag. La pesca della porpora non era nota
finora sulle spiagge cretesi.

1. 6. zovtwv nàvxwv (cioè le tasse portuali e le de-
cime) io rjfuGGov = la metà agli Staliti e l'altra metà
ai Praesii.

1. 7. xad-ànsq xal tiqóxsqov dimostra che esisteva
a questo riguardo anche prima dei fatti presenti, un
trattato tra Stelae e- Praesos.

1. 8. Il supplemento véfiea-^ai mi è suggerito dal-
l'Halbherr; lo spazio e una probabile traccia di a*
confortano questa lezione; cfr. 1. 19.

1. 9. Non è chiaro come cominciasse questo para-
grafo : il senso richiederebbe \_annunzi {questo trattato)
{agli StalitiJ] il cosmo che sarà prossimamente (o
che è stato recentemente) eletto, oppure [riscuota queste
decime ...] &c.

1. 10, 11 vno xàg usò | 2ew(buco)s.

1. 12. ... tm è certamente un imperativo che in-
dichi venire o presentarsi ; forse naqsqTti]xm. Il cosmo
eletto, si doveva presentare, insieme con altri 12 ("cit-
tadini?) di Praesos agli Staliti, per sancire il trat-
tato col giuramento.

1. 13. fiqvòg Jiowaiov. Questo mese non era finora
noto in Creta. Fuori di Creta esiste in Etolia, a Eri-
nea, a Tauromenion, a Megara, Chalcis,Byzantion, Cher-
soneso, Seleucia, Bitinia(').

1. 14. Qui incomincia il giuramento dei Praesii,

(!) Reinach, Ep. gr., pag. 485 e seg.
Monumenti antichi. — Vol. VI.

che ha molta analogia con gli altri noti giuramenti di
iscrizioni cretesi. Le divinità invocate sono quelle spe-
ciali dei Praesii e perciò non vi può mancare l'epiteto
del Giove Eteocretese, che ho supplito, Juncàov.

1. 16. S-sovg nàvxag xal nàrlag cfr. l'iscriz. di
Dreros, 1. 35, 36 e Cauer 42, 1. 80, 81.

1. 16 evvorjcrà, cfr. Cauer 1 42 1. 8.

1. 17. Anche qui deve trovarsi V àacpaXt'wg, cfr. 1. 9.

Le ultime linee,' molto mal ridotte, contengono la
sanzione del giuramento. Essa si supplisce dal con-
fronto colle linee 7, 8 della faccia P>.

1. 20. xaxà óvvcc/mv, cfr. usarvi (f&tvsi Cauer1, 40,
1. 11.

I. 23. cfr. Cauer 39, 1. 13.

Faccia B.

Si apre col giuramento degli Staliti. Forse comin-
ciava colle parole : oqxog 2xaf.ixàv, cfr. Cauer l, 43,
1. 175 e 205.

1. 1. /9oj/[#jyo-&), promessa di aiuti (in guerra o
in pirateria) degli Staliti ai Praesii.

1. 5. L'Halbherr suggerirebbe il supplemento xovg
evSafiCovrag o xovg ivSdfiovg perchè la linea seguente
parla degli ànóSaixoi ; il cosmo dunque promette di
far giurare i patti ai cittadini tanto presenti che
assenti, a quelli subito e a questi quando saranno
tornati.

1. 9. Incomincia il contenuto del giuramento: gli
Staliti si obbligano a mettere la ciurma {vitr^stsìv)
al servizio dei Praesii, e ad equipaggiarsi a loro
spese (tà ènixàòsia) per la navigazione, quando
volessero far vela lungo la costa meridionale del-
l'isola (1. 11).

1. 12. Si prevede il caso di viaggi all'estero, e spe-
cialmente a Delfo e ad Olimpia. Si tratta molto pro-
babilmente di missioni periodiche, di freuìqiai per as-
sistere alle feste.

1. 14-16. Compaiono i cittadini di Sitia, quale ciur-
ma praesiana, insieme agli Staliti: queste due città
dovevano fornire il necessario per le navigazioni

naq aìtoiavxàv.....xavd xà \xéqy] xàv ytùqàv, cioè

secondo che loro spettava. L'Halbherr spiegherebbe la
frase xarà xà fieqrj xàv %w(>àv col supporre che esi-
stesse una consuetudine di navigazione delle città per
certe direzioni : i Sitaiti, p. es., frequentavano le rotte

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