Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 6.1896

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ANTICHITÀ CRETESI

312

Iscrizione corrosissima. IV-III sec. a. C. (?)• Sem-
bra funeraria ed in versi.
1. 1. Avyxtvg o oìxsvg?
1. 6. (Sè fiev usdtoa "Itu[v og~\ ? ?

YPEPAN O H$
K A F I T A A POY

Vavelli, in casa di Somali Verderaci. Stela dì pietra are-
naria bigia, larg. m. 0.27, alt. m. 0,30, spessa m. 0,00; lettere
m. 0,035. Copiata anche dall'Halbherr.

'Yneqdvxhjg
KleiT<x(v)ÓQov

Iscrizione sepolcrale del IV secolo.

UYPIOYAYTOK PAX Oli
I AIS Al'OS SEBAITO*
YXHZKAIICOTHImÀ
kNTOE AYT OYOIK O (
HZI^tAS IYNKAHTOY
WMA 1 CO NNEIK AFO'PA

\y oaI'xiNi E y s to y;

nent tu\h %,

Frammento di lastra di pietra grigia, rotto in due pezzi.
Largii, massima m. 0,20, alt. m. 0,26, spessore m. 0,04. Lettere
alte m. 0,015, distanza delle righe m. 0,017.

lYnto tov K]vqCov avroxodrooog [tov Sstvcc] KaCaaoog

^eftadTOV.....[xal (vcnìo) ifjg^ tvyrfi xal ffcoTVQi'ag...

navxòg ccvtov ol'xov . [dóyfieni T^ijg itoàg avyxXrjrov

[roòv 'Py>i;iai'<tìv . Niixuyóoag.....v ò dgxttQedg tov

........[dvt'Gtrjfft^v iv tin tvtg ....

NeixayÓQag (tov óstva) ò dQ%ispevg, probabilmente
del culto di Augusto, ha posto una statua (?) nel
tempio (1. 8) iv im vaiti rijg 'AU-ijrùg ('Itan'ag o
2a[i(i(ovCag), oppure altrove p. es. iv trjg dyogàg...
Non è riconoscibile la lunghezza originaria delle
linee.

15. Itanos.

La regione degli Eteocretesi confinava a nord con
quella degli Itanii: i confini che furono causa di lotto
tra le due città furono fissati in trattati tra Itanos e
Praesos prima, e tra Itanos Hierapytna dopo, quando
quest' ultima città ebbe assorbito Praesos, e ci sono
noti per la grande iscrizione di Toplù Monastiri ('). La
linea di demarcazione era segnata dai seguenti luo-
ghi: (1. 55) ò Sidafivog ig Kteovnag xal cst'oav ^
i t<y Stegidvav xal d 2te(fdra meQiàfiJtaS; ig JoQ&dv-
vag ini TÓv Xdxxnv xal ig zar óSòv xal mtoav ig tòv
MóXXov; e più sotto: mg <> SiSaftvog ig Kagvfiag ig
tdv Jrjqdóa xal astoni' ig tdv Srstpdvav xaì mtoiaii-
Tctnì tog à —ikjukc xaì ev&vapica ig 4oQ&avvctv em
tòv Xdxxov xaì wg ù óààg ig tdv dit'S.a\itqiav rag oSw
ràg dymffag ói "Arguiva xal elg MóXXov xal cenò n»
MóXXm f-v^vwQtai ini ttdXaaoav. Cioè: « Questi sono
i confini: il Sedamnos verso le Karijme (alla Derada)
e in là alla Stephane (e la Stephane in giro) e in
linea dritta a Dorthanna, al vallone e continuando al
di là (?) (-') della strada (che conduce per Atrou)
a Mollo, e da Mollo direttamente al mare ».

Malgrado le ripetute ricerche fatte dal prof. Halb-
herr e da me per identificare con località moderne
questi nomi antichi, non siamo riusciti finora a pre-
cisarle. Tali nomi non si sono più conservati al giorno
d'oggi, tranne, io credo, Kaqoviiatg — Kaqifim (3).

La 2ts<fdva è ricordata in un luogo «njtfwya-
vaig presso Palekastron e un Xdxxog è lì vicino ; un
altro AvdXaxxog è ad oriente del golfo di Sitia (4).

(') Museo. ital,UI, pag. 570 (Halbherr).

(2) Il prof. Halbherr mi scrive a questo proposito (28 ago-
sto 1894): Quanto a AtfmfUfi^ &*■+■ it -H'ftéfH (opp. «fi«-H
è£ ut ■+■ ,ut'(>o?) quantunque sia un po'strano Va di f«, il signifi-
cato deve essere quello di luogo che va al di là della strada,
dopo che questa o cessa o fa una svolta o qualche cosa di
simile: difatti sopra (fin. 00) lo stesso concetto (anzi pare certo
lo stesso confine) è espresso con èi tkV ócW xeà me q«v if roV
MóXXov.

(3) Una falsa etimologia fa chiamare questo luogo KttQnvu-
nan; ma in quel luogo deserto non c'è grande vegetazione di
carrubbe, delle quali invece è molto ricca la provincia di
Mirabelle

(*) E però da notare che di Xaxxot, ce ne sono molti in Sitia ;
c'è Xàxxog, tov AaCicQov ó Xitxxog, ',1>>aXnxxoi, KnXóXaxxoc
(presso Epidi) ecc. e ugualmente ce ne saranno stati parecchi
nell'antichità. E un nomo generico dipendente dalla costitu-
zione geologica della regione: sono quei bacini tra le montagne
che anche nelle nostre Alpi si chiamano buche.
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